Anno XVI-N.10/2000

 

 

 

 

 

 

 

L'IMI - Banca d’Intermediazione Mobiliare, Società del Gruppo S. Paolo - IMI ritiene di avere il privilegio di poter disattendere la Raccomandazione Consob N. 90373 del 20/11/’98, nella quale si sottolinea l’opportunità che agli incontri delle Società con gli analisti assistano anche i rappresentanti della stampa. Coerente con questa “convinzione”, il Road Show dell’OPS della Engineering è stato sdoppiato: la mattina per gli analisti, il pomeriggio per i giornalisti. “Divide et impera” è l’assioma che consiglia a chi non è in grado di “ reggere “ una situazione, di separare le “forze” altrui. Si dovrebbe concludere che i vertici dell’IMI Banca di Intermediazione Mobiliare e gli Amministratori Delegati Pasquale Casale e Carlo Corradini temono che i loro managers non sappiano gestire la contemporanea presenza in un Road Show di analisti e giornalisti. Qualche giorno prima, analogo comportamento hanno tenuto sia i rappresentanti della Banca Toscana per la presentazione della El.En. S.p.A., sia quelli della Banca Commercio e Industria nell’incontro promosso per illustrare l’acquisto della Carime. I vertici di alcune Società operative e di consulenza sono evidentemente allergici ai cambiamenti; sono soprattutto indisponibili a tornare “mortali” fra i “mortali” quando si deve fornire al mercato una informativa ampia e senza riserve. In Italia, purtroppo, ed ancora, si frappongono troppo spesso “schemi opachi” e “specchi deformanti” fra le realtà delle Società e la dovuta l’informazione. Più volte, ad esempio, è stato annotato e sottolineato, che nella assoluta maggioranza dei “Prospetti Informativi”, relativi alle Società quotande, si fa riferimento a bilanci “pro-forma” ed ai risultati consolidati. E’ noto che i “pro-forma” sono la risultante di cifre “assemblate” con origine diversa, per cui possono avere (ed hanno) soltanto valore indicativo, ma non possono (e non devono) essere assunti come dati “riepilogativi” dei bilanci di esercizio. Il costante riferimento al consolidato inoltre - con la totale assenza del consuntivo della S.p.A. le cui azioni sono offerte in collocamento - equivale a concentrare l’attenzione del potenziale investitore su una realtà diversa da quella rappresentata dalle azioni in vendita. Ancora ed a titolo di esempio, è giusto ricordare che in occasione dei collocamenti si legge (sull’avviso che compare sulla stampa) che la documentazione dell’Offerta Pubblica è disponibile: il minimo che si possa fare è “sorridere” su questa specie di “barzelletta”. Novantanove volte su cento, infatti, alla richiesta da noi prontamente effettuata sia alle Società, sia agli sponsor, sia alle banche incaricate e perfino alla Consob, ci è stato risposto: “forse domani; però; chissà!”. In una documentata corrispondenza da New York (pubblicata su MF del 25 novembre), Maria Laura Sisti riferisce sulla nuova regolamentazione della Sec (l’Ente di regolamentazione della Borsa americana). Con le nuove direttive, i singoli investitori possono seguire in diretta su Internet gli incontri fra i top managements delle Società, gli analisti finanziari e gli investitori istituzionali. In questi incontri sono esposti ed esaminati - anche in contraddittorio - l’andamento ed i risultati della gestione. A Milano, si vieta la presenza ai Road Shows anche ai giornalisti, in U.S.A. si ammettono anche i privati. In America l’informativa è illuminata dai fari della trasparenza, a Milano avviene in riunioni a “fari spenti “