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L'IMI
- Banca d’Intermediazione Mobiliare, Società del Gruppo S. Paolo - IMI
ritiene di avere il privilegio di poter disattendere la Raccomandazione
Consob N. 90373 del 20/11/’98, nella quale si sottolinea l’opportunità
che agli incontri delle Società con gli analisti assistano anche i rappresentanti
della stampa. Coerente con questa “convinzione”, il Road Show dell’OPS
della Engineering è stato sdoppiato: la mattina per gli analisti, il
pomeriggio per i giornalisti. “Divide et impera” è l’assioma che consiglia
a chi non è in grado di “ reggere “ una situazione, di separare le “forze”
altrui. Si dovrebbe concludere che i vertici dell’IMI Banca di Intermediazione
Mobiliare e gli Amministratori Delegati Pasquale Casale e Carlo Corradini
temono che i loro managers non sappiano gestire la contemporanea presenza
in un Road Show di analisti e giornalisti. Qualche giorno prima, analogo
comportamento hanno tenuto sia i rappresentanti della Banca Toscana
per la presentazione della El.En. S.p.A., sia quelli della Banca Commercio
e Industria nell’incontro promosso per illustrare l’acquisto della Carime.
I vertici di alcune Società operative e di consulenza sono evidentemente
allergici ai cambiamenti; sono soprattutto indisponibili a tornare “mortali”
fra i “mortali” quando si deve fornire al mercato una informativa ampia
e senza riserve. In Italia, purtroppo, ed ancora, si frappongono troppo
spesso “schemi opachi” e “specchi deformanti” fra le realtà delle Società
e la dovuta l’informazione. Più volte, ad esempio, è stato annotato
e sottolineato, che nella assoluta maggioranza dei “Prospetti Informativi”,
relativi alle Società quotande, si fa riferimento a bilanci “pro-forma”
ed ai risultati consolidati. E’ noto che i “pro-forma” sono la risultante
di cifre “assemblate” con origine diversa, per cui possono avere (ed
hanno) soltanto valore indicativo, ma non possono (e non devono) essere
assunti come dati “riepilogativi” dei bilanci di esercizio. Il costante
riferimento al consolidato inoltre - con la totale assenza del consuntivo
della S.p.A. le cui azioni sono offerte in collocamento - equivale a
concentrare l’attenzione del potenziale investitore su una realtà diversa
da quella rappresentata dalle azioni in vendita. Ancora ed a titolo
di esempio, è giusto ricordare che in occasione dei collocamenti si
legge (sull’avviso che compare sulla stampa) che la documentazione dell’Offerta
Pubblica è disponibile: il minimo che si possa fare è “sorridere” su
questa specie di “barzelletta”. Novantanove volte su cento, infatti,
alla richiesta da noi prontamente effettuata sia alle Società, sia agli
sponsor, sia alle banche incaricate e perfino alla Consob, ci è stato
risposto: “forse domani; però; chissà!”. In una documentata corrispondenza
da New York (pubblicata su MF del 25 novembre), Maria Laura Sisti riferisce
sulla nuova regolamentazione della Sec (l’Ente di regolamentazione della
Borsa americana). Con le nuove direttive, i singoli investitori possono
seguire in diretta su Internet gli incontri fra i top managements delle
Società, gli analisti finanziari e gli investitori istituzionali. In
questi incontri sono esposti ed esaminati - anche in contraddittorio
- l’andamento ed i risultati della gestione. A Milano, si vieta la presenza
ai Road Shows anche ai giornalisti, in U.S.A. si ammettono anche i privati.
In America l’informativa è illuminata dai fari della trasparenza, a
Milano avviene in riunioni a “fari spenti “
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