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Il
cerchio celtico
Bjorn
Larsson
Edizioni
Iperborea pp. 409
“E’
vero che con il passare degli anni avevo imparato ad aspettare, e riuscivo
almeno in parte a dimenticare che il mio tempo passava senza né gioia
né profitto per nessuno. Ma benché non facessi che darmi da fare, non
ero mai riuscito a vincere la sensazione che il tempo mi scorresse tra
le dita. C’era sempre qualcosa da finire, qualcosa che non poteva aspettare
né si poteva rimandare. Ed era sempre qualcun altro a decidere le scadenze...”
Solo
l’avventura può spiazzare uno spirito annoiato e ridare il giusto sapore
della vita. Solo il mare aperto e la sua barca possono riempire il cuore
e la mente di chi è nato con il sangue del marinaio.
Da
questi presupposti prende il largo il romanzo di Larsson, autore svedese
di fama internazionale, abituato a navigare a bordo del suo “Rustica”,
un solido sloop costruito in Inghilterra negli anni Settanta, nei mari
del Nord e lungo le coste della Scozia. Come per molti navigatori, anche
per Larsson la sua barca è più di una cosa, è degna di affetto e considerazione
perché pregna di una sua propria personalità che cavalca le onde indomita
e decisa.
Sul
“Rustica“ comincia e si snoda una trama mozzafiato da thriller vero
e proprio, ambientato negli anni Novanta tra la Danimarca e la Scozia
Gli intrighi di una organizzazione segreta che sogna la liberazione
del popolo celtico lanciano il protagonista in un’avventura dove le
sfide, le passioni e gli incontri seguono il ritmo incalzante del mare
ora in tempesta ora calmo, ma mai uguale a sé stesso ed è così che il
tempo riacquista valore e la vita torna ad essere degna di essere solcata
I
luoghi della storia
Sergio
Romano Rizzoli
Ed.Rizzoli
-pp. 525
Occorre
prendere atto di un dato tanto ovvio quanto scomodo: il Novecento che
ci lasciamo alle spalle non è ancora stato digerito dagli italiani.
La lente con il quale si sono letti gli eventi assomiglia al vecchio
binocolo dei nonni, ora troppo sfocato, ora troppo distante, ora piccolo
e vicino: l’oggetto da osservare non è mai quello che è nella realtà.
Il passato prossimo della storia si è caricato talmente di sovrastrutture
ideologiche, di interpretazioni forzose, di pregiudizi invalicabili
da risultare scontato e perfino un po’ tedioso. Peccato, perché basta
cambiare la prospettiva, e avere il coraggio di riporre nel cassetto
dei ricordi il binocolo del nonno per accorgersi che c’è ancora tanta
curiosità da soddisfare nella storia ripiegata nei quotidiani e nei
documentari della tv. Basta non soffocare lo spirito solo sui testi
scolastici, ma cogliere il senso di un accadimento da più fonti e lasciare
andare l’intelligenza ad un continuo rimando, come una palla che cambia
direzione per poi arrivare in porta. La storia parte dal presente di
chi la racconta e la interpreta, per questo, come scrisse Croce, la
storia è sempre contemporanea. In essa si riflettono inevitabilmente
il pensiero, gli interessi, gli obiettivi che sono predominanti nel
tempo di chi la scrive. Ciò che rende quest’operazione culturalmente
valida è la fondamentale dote di onestà che si attiene ai fatti, non
li elimina né li mistifica ad arte.
Il
libro di Sergio Romano, che racchiude alcuni articoli pubblicati sulle
varie testate con cui collabora da tempo e alcune recensioni, ha come
filo conduttore proprio questo principio: il Novecento, denso di avvenimenti
e di rivolgimenti ideologici e politici si può e si deve osservare alla
luce di ciò che oggi accade, fuori dalle interpretazioni retoriche di
chi ha vinto e di chi ha perso, con lucidità, con capacità di analisi,
ma soprattutto di sintesi, guardando ai protagonisti delle vicende mondiali
con quel tanto di distacco che consenta la giusta proporzione alla loro
statura. Il suo stile limpido, arguto, chiaro e conciso rende gradevole
la lettura a tutti, anche a chi non è del suo parere, perché qualcosa
di cui tutti sentono sempre la necessità è un interlocutore brillante
e colto con il quale confrontarsi, magari solo nella lettura, seduti
in poltrona nel proprio salotto
Enciclopedia
delle citazioni
Elena
Spagnol
Garzanti
pp. 1182
Tra
le tante enciclopedie questa spicca per la sua utilità in soccorso a
chi ricorda dai tempi scolastici o dalle letture frasi e citazioni che
danno il tocco azzeccato al discorso, la ciliegina finale al pensiero,
la sintesi simpatica e colta che con una battuta esprime e dipinge la
situazione in oggetto.
Spesso,
però, non ci si rammenta l’autore, o non è più chiara l’esattezza del
periodo o non si ha mentalmente a disposizione la citazione più pertinente
al caso. Comodo poter disporre di questo aiuto con oltre 12.000 detti,
frasi e massime celebri, aneddoti, aforismi e battute di spirito sistemati
per indice tematico e per autore!
Ne
guadagnerà di certo l’indice di gradimento della conversazione e non
è poco!
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