Anno XVI - N.10/2000

 

 

 

 

 

 

Luisa Miccoli

Il cerchio celtico

Bjorn Larsson

Edizioni Iperborea pp. 409

“E’ vero che con il passare degli anni avevo imparato ad aspettare, e riuscivo almeno in parte a dimenticare che il mio tempo passava senza né gioia né profitto per nessuno. Ma benché non facessi che darmi da fare, non ero mai riuscito a vincere la sensazione che il tempo mi scorresse tra le dita. C’era sempre qualcosa da finire, qualcosa che non poteva aspettare né si poteva rimandare. Ed era sempre qualcun altro a decidere le scadenze...”

Solo l’avventura può spiazzare uno spirito annoiato e ridare il giusto sapore della vita. Solo il mare aperto e la sua barca possono riempire il cuore e la mente di chi è nato con il sangue del marinaio.

Da questi presupposti prende il largo il romanzo di Larsson, autore svedese di fama internazionale, abituato a navigare a bordo del suo “Rustica”, un solido sloop costruito in Inghilterra negli anni Settanta, nei mari del Nord e lungo le coste della Scozia. Come per molti navigatori, anche per Larsson la sua barca è più di una cosa, è degna di affetto e considerazione perché pregna di una sua propria personalità che cavalca le onde indomita e decisa.

Sul “Rustica“ comincia e si snoda una trama mozzafiato da thriller vero e proprio, ambientato negli anni Novanta tra la Danimarca e la Scozia Gli intrighi di una organizzazione segreta che sogna la liberazione del popolo celtico lanciano il protagonista in un’avventura dove le sfide, le passioni e gli incontri seguono il ritmo incalzante del mare ora in tempesta ora calmo, ma mai uguale a sé stesso ed è così che il tempo riacquista valore e la vita torna ad essere degna di essere solcata

I luoghi della storia

Sergio Romano Rizzoli

Ed.Rizzoli -pp. 525

Occorre prendere atto di un dato tanto ovvio quanto scomodo: il Novecento che ci lasciamo alle spalle non è ancora stato digerito dagli italiani. La lente con il quale si sono letti gli eventi assomiglia al vecchio binocolo dei nonni, ora troppo sfocato, ora troppo distante, ora piccolo e vicino: l’oggetto da osservare non è mai quello che è nella realtà. Il passato prossimo della storia si è caricato talmente di sovrastrutture ideologiche, di interpretazioni forzose, di pregiudizi invalicabili da risultare scontato e perfino un po’ tedioso. Peccato, perché basta cambiare la prospettiva, e avere il coraggio di riporre nel cassetto dei ricordi il binocolo del nonno per accorgersi che c’è ancora tanta curiosità da soddisfare nella storia ripiegata nei quotidiani e nei documentari della tv. Basta non soffocare lo spirito solo sui testi scolastici, ma cogliere il senso di un accadimento da più fonti e lasciare andare l’intelligenza ad un continuo rimando, come una palla che cambia direzione per poi arrivare in porta. La storia parte dal presente di chi la racconta e la interpreta, per questo, come scrisse Croce, la storia è sempre contemporanea. In essa si riflettono inevitabilmente il pensiero, gli interessi, gli obiettivi che sono predominanti nel tempo di chi la scrive. Ciò che rende quest’operazione culturalmente valida è la fondamentale dote di onestà che si attiene ai fatti, non li elimina né li mistifica ad arte.

Il libro di Sergio Romano, che racchiude alcuni articoli pubblicati sulle varie testate con cui collabora da tempo e alcune recensioni, ha come filo conduttore proprio questo principio: il Novecento, denso di avvenimenti e di rivolgimenti ideologici e politici si può e si deve osservare alla luce di ciò che oggi accade, fuori dalle interpretazioni retoriche di chi ha vinto e di chi ha perso, con lucidità, con capacità di analisi, ma soprattutto di sintesi, guardando ai protagonisti delle vicende mondiali con quel tanto di distacco che consenta la giusta proporzione alla loro statura. Il suo stile limpido, arguto, chiaro e conciso rende gradevole la lettura a tutti, anche a chi non è del suo parere, perché qualcosa di cui tutti sentono sempre la necessità è un interlocutore brillante e colto con il quale confrontarsi, magari solo nella lettura, seduti in poltrona nel proprio salotto

Enciclopedia delle citazioni

Elena Spagnol

Garzanti pp. 1182

Tra le tante enciclopedie questa spicca per la sua utilità in soccorso a chi ricorda dai tempi scolastici o dalle letture frasi e citazioni che danno il tocco azzeccato al discorso, la ciliegina finale al pensiero, la sintesi simpatica e colta che con una battuta esprime e dipinge la situazione in oggetto.

Spesso, però, non ci si rammenta l’autore, o non è più chiara l’esattezza del periodo o non si ha mentalmente a disposizione la citazione più pertinente al caso. Comodo poter disporre di questo aiuto con oltre 12.000 detti, frasi e massime celebri, aneddoti, aforismi e battute di spirito sistemati per indice tematico e per autore!

Ne guadagnerà di certo l’indice di gradimento della conversazione e non è poco!