Anno XVI -N.10/2000

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Provenzano

Gli appuntamenti previsti per risaltare problemi gravi sono stati in modo concreto, senza veli, dei vari e propri fallimenti.

Il convegno di Genova sulla droga ha visto fronteggiarsi, con varie contestazioni da ambo le parti, le soluzioni proposte, senza nulla di fatto.

Il convegno di Palermo sulla criminalità organizzata è stato un vero e proprio regalo per quest’ultima.

Il vicesegretario dell’ONU Pino Arlacchi, con una affermazione al di fuori di ogni realtà, ha dichiarato che ormai la mafia è stata vinta. Evidentemente Arlacchi vive una realtà sua personale, nemmeno virtuale, perché basta entrare su alcuni siti Internet per rendersi conto che esiste una criminalità, anche in questo campo, organizzata.

Mentre tutto questo accade, alla Commissione Igiene del Senato, Ombretta Fumagalli Carulli, parlamentare proveniente dal Polo, emigrata con Mastella nelle file dell’Ulivo, ha esaminato, in qualità di sottosegretario alla Sanità, il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2001 e bilancio pluriennale per il triennio 2001-2003”, già approvato dalla Camera dei deputati.

Riportiamo i passi salienti della discussione:

"Prende la parola la senatrice BERNASCONI che esprime un giudizio complessivamente positivo sulla manovra finanziaria recata dai documenti di bilancio sulla base delle argomentazioni già esposte dal relatore e dal senatore Mascioni.

La senatrice CASTELLANI, intervenendo a nome del gruppo di Alleanza Nazionale, afferma che la legge finanziaria per il 2001 rappresenta il canto del cigno del governo di Centro Sinistra, con il quale quest’ultimo tenta un disperato recupero di consensi elettorali attraverso una manovra che si connota non solo per la totale assenza di una strategia per il carattere del tutto virtuale della copertura finanziaria prevista, che non potrà non ingenerare difficoltà per il governo che sarà chiamato a guidare il paese nella prossima legislatura.

L’abolizione die tickets sanitari è misura che, nella visione di Alleanza nazionale, riveste grande valenza sociale, ma è chiaro che essa viene adottata dal Governo e dalla maggioranza allo scopo esclusivo di recuperare, in una prospettiva elettorale, il rapporto con Rifondazione Comunista e senza alcuna considerazione per il conseguente aumento della spesa. In proposito le norme contenute negli articoli da 75 a 78 del disegno di legge finanziaria, dirette al monitoraggio e al contenimento della spesa sanitaria, risultano assai poco incisive, data l’estrema farraginosità e burocratizzazione del sistema disegnato, difetti del resto propri di altri provvedimenti legislativi approvati dalla maggioranza, tra i quali basti citare la legge n. 91 del 1999 sui trapianti che non a caso è rimasta sostanzialmente inapplicata per la parte relativa al nuovo sistema di manifestazione di assenso alla donazione.

Ben consapevole della sostanziale inattendibilità delle previsioni di risparmio contenute nel disegno di legge finanziaria, il Governo ha ritenuto di specificare fin d’ora che, in caso di andamento della spesa non conforme, le Regioni saranno, volenti o nolenti, costrette ad assumere iniziative impopolari, quali il ricorso all’imposizione fiscale, il taglio dei servizi erogati o la reintroduzione dei tickets.

La senatrice Castellani esprime poi critiche per quanto concerne le misure di prevenzione oncologiche, di portata assai ristretta e pertanto discriminanti, ed evidenzia come l’abolizione estemporanea dei tickets sanitari comporterà per i cittadini l’ulteriore disagio di veder allungarsi ancor più i già insostenibili tempi di attesa per le indagini diagnostiche. Risultano insufficienti le risorse stanziate per i centri per i trapianti regionali ed interregionali, nonché quelle dedicate al potenziamento della radioterapia, mentre sono assenti interventi diretti a rafforzare i reparti di rianimazione degli ospedali del Centro –Sud, la cui pressante urgenza è stata recentemente riscontrata anche dalla Commissione di inchiesta sul sistema sanitario.

Il giudizio di Alleanza Nazionale è pertanto negativo anche per quanto riguarda le disposizioni specificatamente afferenti al compartimento sanitario, caratterizzate, come la complessiva manovra finanziaria, dalla mancanza di una strategia coerente ed organica.

Il sottosegretario FUMAGALLI CARULLI sostiene che le considerazioni di alcuni esponenti dell’opposizione non sono condivisibili. Non è vero infatti che sia di difficile attuazione la disposizione sul confezionamento ottimale dei farmaci, se solo si pensi che la Commissione unica del farmaco ha già terminato l’individuazione delle confezioni ottimali per la patologie croniche, né si può disconoscere l’incisività delle disposizioni sul farmaco generico, ispirate al principio che no debba gravare sulla spesa pubblica quella quota di prezzo dei farmaci che dipende unicamente dal marchio del prodotto; si tratta in sostanza di una disposizione che favorisce l’eliminazione di un elemento distorsivo del mercato e che sarà perciò foriera di una riduzione dei prezzi delle specialità medicinali, senza considerare che tale misura responsabilizza il medico obbligandolo a rendere note al paziente le motivazioni della sua prescrizione: non si tratta quindi certo di una compressione dell’autonomia decisionale del medico, come affermato dal senatore Manara, compressione che vi sarebbe invece stata se si fosse stabilito di rimborsare unicamente i farmaci generici.

Allo stesso rispetto per il livello culturale ed etico della classe medica si ispira del resto l’introduzione del budget di distretto, che presuppone la capacità dei sanitari di comprendere le conseguenze economiche del loro operato. Appare poi inaccettabile l’accusa mossa dal senatore Tomassini alla disposizione dell’articolo 77, che determinerebbe un vulnus del diritto alla riservatezza del cittadino, dal momento che si tratta invece d un sistema diretto ad assicurare risparmi ad elevare il livello di tutela degli assistiti. Quanto poi all’accusa, formulata sempre dal senatore Tomassini, secondo cui il finanziamento disposto a favore dell’Istituto farmaceutico militare alimenterebbe una struttura burocratica e clientelare, essa appare immotivata e offensiva, laddove si consideri l’importanza strategica di una struttura pubblica, estranea a interessi di mercato, in un settore come quello dei farmaci orfani. I senatori dell’opposizione hanno inoltre formulato accuse di natura preelettoralistica alle disposizioni dell’articolo 81.

Il Sottosegretario invita questi colleghi, e in particolare la senatrice Carla Castellani, a riflettere sulla rilevanza sotto il profilo sanitario di interventi quali il finanziamento del centro nazionale di adroterapia, l’adeguamento degli stanziamenti previsti per il Centro nazionale trapianti e per i centri interregionali, l’attuazione delle norme sulla formazione continua del personale sanitario contenute nel decreto legislativo n. 229 del 1999, il finanziamento delle attività formative di alta specializzazione, l’attuazione di un programma nazionale di ricerche sperimentali e cliniche nel settore emergente delle cellule staminali postnatali, il rafforzamento dell’attività di sorveglianza su gravi patologie animali espletate dai veterinari del Ministero della sanità.

In conclusione il Sottosegretario rietine quindi che il testo approvato dalla Camera dei deputati debba essere approvato dal Senato, certamente con alcune integrazioni che appaiono opportune, dirette ad elevare la capacità di valutazione e di controllo del Dipartimento sulla farmacovigilanza, a consentire un rafforzamento delle funzioni di profilassi internazionale, a individuare risorse che assicurino la funzionalità della Commissione nazionale per la formazione continua, a individuare figure di operatori professionali a qualificazione intermedia che evitino l’onerosa utilizzazione degli infermieri per funzioni improprie."