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Gli
appuntamenti previsti per risaltare problemi gravi sono stati in modo
concreto, senza veli, dei vari e propri fallimenti.
Il
convegno di Genova sulla droga ha visto fronteggiarsi, con varie contestazioni
da ambo le parti, le soluzioni proposte, senza nulla di fatto.
Il
convegno di Palermo sulla criminalità organizzata è stato un vero e
proprio regalo per quest’ultima.
Il
vicesegretario dell’ONU Pino Arlacchi, con una affermazione al di fuori
di ogni realtà, ha dichiarato che ormai la mafia è stata vinta. Evidentemente
Arlacchi vive una realtà sua personale, nemmeno virtuale, perché basta
entrare su alcuni siti Internet per rendersi conto che esiste una criminalità,
anche in questo campo, organizzata.
Mentre
tutto questo accade, alla Commissione Igiene del Senato, Ombretta Fumagalli
Carulli, parlamentare proveniente dal Polo, emigrata con Mastella nelle
file dell’Ulivo, ha esaminato, in qualità di sottosegretario alla Sanità,
il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2001
e bilancio pluriennale per il triennio 2001-2003”, già approvato
dalla Camera dei deputati.
Riportiamo
i passi salienti della discussione:
"Prende
la parola la senatrice BERNASCONI che esprime un giudizio complessivamente
positivo sulla manovra finanziaria recata dai documenti di bilancio
sulla base delle argomentazioni già esposte dal relatore e dal senatore
Mascioni.
La
senatrice CASTELLANI, intervenendo a nome del gruppo di Alleanza Nazionale,
afferma che la legge finanziaria per il 2001 rappresenta il canto del
cigno del governo di Centro Sinistra, con il quale quest’ultimo tenta
un disperato recupero di consensi elettorali attraverso una manovra
che si connota non solo per la totale assenza di una strategia per il
carattere del tutto virtuale della copertura finanziaria prevista, che
non potrà non ingenerare difficoltà per il governo che sarà chiamato
a guidare il paese nella prossima legislatura.
L’abolizione
die tickets sanitari è misura che, nella visione di Alleanza nazionale,
riveste grande valenza sociale, ma è chiaro che essa viene adottata
dal Governo e dalla maggioranza allo scopo esclusivo di recuperare,
in una prospettiva elettorale, il rapporto con Rifondazione Comunista
e senza alcuna considerazione per il conseguente aumento della spesa.
In proposito le norme contenute negli articoli da 75 a 78 del disegno
di legge finanziaria, dirette al monitoraggio e al contenimento della
spesa sanitaria, risultano assai poco incisive, data l’estrema farraginosità
e burocratizzazione del sistema disegnato, difetti del resto propri
di altri provvedimenti legislativi approvati dalla maggioranza, tra
i quali basti citare la legge n. 91 del 1999 sui trapianti che non a
caso è rimasta sostanzialmente inapplicata per la parte relativa al
nuovo sistema di manifestazione di assenso alla donazione.
Ben
consapevole della sostanziale inattendibilità delle previsioni di risparmio
contenute nel disegno di legge finanziaria, il Governo ha ritenuto di
specificare fin d’ora che, in caso di andamento della spesa non conforme,
le Regioni saranno, volenti o nolenti, costrette ad assumere iniziative
impopolari, quali il ricorso all’imposizione fiscale, il taglio dei
servizi erogati o la reintroduzione dei tickets.
La
senatrice Castellani esprime poi critiche per quanto concerne le misure
di prevenzione oncologiche, di portata assai ristretta e pertanto discriminanti,
ed evidenzia come l’abolizione estemporanea dei tickets sanitari comporterà
per i cittadini l’ulteriore disagio di veder allungarsi ancor più i
già insostenibili tempi di attesa per le indagini diagnostiche. Risultano
insufficienti le risorse stanziate per i centri per i trapianti regionali
ed interregionali, nonché quelle dedicate al potenziamento della radioterapia,
mentre sono assenti interventi diretti a rafforzare i reparti di rianimazione
degli ospedali del Centro –Sud, la cui pressante urgenza è stata recentemente
riscontrata anche dalla Commissione di inchiesta sul sistema sanitario.
Il
giudizio di Alleanza Nazionale è pertanto negativo anche per quanto
riguarda le disposizioni specificatamente afferenti al compartimento
sanitario, caratterizzate, come la complessiva manovra finanziaria,
dalla mancanza di una strategia coerente ed organica.
Il
sottosegretario FUMAGALLI CARULLI sostiene che le considerazioni di
alcuni esponenti dell’opposizione non sono condivisibili. Non è vero
infatti che sia di difficile attuazione la disposizione sul confezionamento
ottimale dei farmaci, se solo si pensi che la Commissione unica del
farmaco ha già terminato l’individuazione delle confezioni ottimali
per la patologie croniche, né si può disconoscere l’incisività delle
disposizioni sul farmaco generico, ispirate al principio che no debba
gravare sulla spesa pubblica quella quota di prezzo dei farmaci che
dipende unicamente dal marchio del prodotto; si tratta in sostanza di
una disposizione che favorisce l’eliminazione di un elemento distorsivo
del mercato e che sarà perciò foriera di una riduzione dei prezzi delle
specialità medicinali, senza considerare che tale misura responsabilizza
il medico obbligandolo a rendere note al paziente le motivazioni della
sua prescrizione: non si tratta quindi certo di una compressione dell’autonomia
decisionale del medico, come affermato dal senatore Manara, compressione
che vi sarebbe invece stata se si fosse stabilito di rimborsare unicamente
i farmaci generici.
Allo
stesso rispetto per il livello culturale ed etico della classe medica
si ispira del resto l’introduzione del budget di distretto, che presuppone
la capacità dei sanitari di comprendere le conseguenze economiche del
loro operato. Appare poi inaccettabile l’accusa mossa dal senatore Tomassini
alla disposizione dell’articolo 77, che determinerebbe un vulnus del
diritto alla riservatezza del cittadino, dal momento che si tratta invece
d un sistema diretto ad assicurare risparmi ad elevare il livello di
tutela degli assistiti. Quanto poi all’accusa, formulata sempre dal
senatore Tomassini, secondo cui il finanziamento disposto a favore dell’Istituto
farmaceutico militare alimenterebbe una struttura burocratica e clientelare,
essa appare immotivata e offensiva, laddove si consideri l’importanza
strategica di una struttura pubblica, estranea a interessi di mercato,
in un settore come quello dei farmaci orfani. I senatori dell’opposizione
hanno inoltre formulato accuse di natura preelettoralistica alle disposizioni
dell’articolo 81.
Il
Sottosegretario invita questi colleghi, e in particolare la senatrice
Carla Castellani, a riflettere sulla rilevanza sotto il profilo sanitario
di interventi quali il finanziamento del centro nazionale di adroterapia,
l’adeguamento degli stanziamenti previsti per il Centro nazionale trapianti
e per i centri interregionali, l’attuazione delle norme sulla formazione
continua del personale sanitario contenute nel decreto legislativo n.
229 del 1999, il finanziamento delle attività formative di alta specializzazione,
l’attuazione di un programma nazionale di ricerche sperimentali e cliniche
nel settore emergente delle cellule staminali postnatali, il rafforzamento
dell’attività di sorveglianza su gravi patologie animali espletate dai
veterinari del Ministero della sanità.
In
conclusione il Sottosegretario rietine quindi che il testo approvato
dalla Camera dei deputati debba essere approvato dal Senato, certamente
con alcune integrazioni che appaiono opportune, dirette ad elevare la
capacità di valutazione e di controllo del Dipartimento sulla farmacovigilanza,
a consentire un rafforzamento delle funzioni di profilassi internazionale,
a individuare risorse che assicurino la funzionalità della Commissione
nazionale per la formazione continua, a individuare figure di operatori
professionali a qualificazione intermedia che evitino l’onerosa utilizzazione
degli infermieri per funzioni improprie."
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