

Il
conflitto di interessi rientra fra quegli argomenti che vengono utilizzati
quando non se ne hanno altri per riempire dei vuoti di idee, di programmi
di politica, ecc. E’ certamente un tema importante, ma chi avrebbe potuto
e dovuto affrontarlo nel passato l’ha lasciato in sospeso nel cassetto in
previsione di quanto poi è accaduto.
Ricorda un caso che può sembrare una barzelletta ma che corrisponde esattamente
ad un episodio di tanti anni fa, ai tempi di Peppone e Don Camillo. In una
cittadina del sud durante la visita di un leader del partito comunista dopo
la conferenza, l’oratore invitò sul palco 3 iscritti al partito che avevano
molto entusiasticamente battuto le mani durante il suo intervento e chiese
loro: “Se hai due biciclette ed un tuo compagno non ne ha, cosa fai?”
La risposta fu: “Gli dò subito le mie”. Bravo, bravissimo hai capito subito
la filosofia del nostro partito. Chiese all’altro: “Se tu avessi 10 ettari
di terra e i tuoi compagni non ne avessero neanche uno, che fai?” Risposta:
“Li divido in tre parti, ad ognuno una parte”. All’ultimo chiese: “Se tu avessi
10 ettari di terra, 3 case, 3 biciclette che cosa faresti?” Silenzio totale.
A niente servirono le sollecitazioni a dare delle risposte da parte del segretario
della sezione.
L’ultima giustificazione fu che era troppo emozionato e non riusciva a parlare.
Alla fine, mentre si allontanava per scendere dal palco, microfono ancora
aperto, quest’ultimo rispose al segretario che ancora gli borbottava dietro
rimproverandolo perché non aveva risposto: “Ma che vai trovando, Giuseppe
non ha le biciclette, Nicola non ha i 10 ettari di terra, ma io ho i 10 ettari
di terra, le 3 case e le 3 biciclette, che vai trovando!”
Non è una favola, ma ugualmente docet. Ritorniamo al tema sanità in cui c’è
da registrare l’operazione trasparenza che il ministro Sirchia ha inaugurato
sul tema dei trapianti in questo settore. Le commissioni sanità sia della
Camera che del Senato continuano il proprio iter legislativo.
Evidenziamo qui alcuni provvedimenti adottati. In particolare, importante
è l’indagine conoscitiva sullo stato della Croce Rossa Italiana sospesa nella
seduta del 22 gennaio.
Riportiamo gli interventi dell’avv. Monarca e dei senatori Mascioni, Magri
e Tonini. L’avvocato MONARCA, considerata la ristrettezza dei tempi a disposizione,
preannuncia la presentazione di una cospicua documentazione che fornirà le
prove di come la situazione della Croce Rossa Italiana subisca le conseguenze
di mali antichi che la gestione della Presidente Garavaglia ha ulteriormente
aggravato.
Sintomatico a questo proposito è l’accentramento di risorse che è stato operato,
delle quali non si è potuto neanche dar conto ai donatori. Contesta quindi
le affermazioni della presidente Garavaglia, relative al fatto che i pochi
commissariamenti da lei operati sarebbero stati originati dall’accertamento
di reati: ciò non è assolutamente vero per quanto riguarda il Comitato di
Pavia, all’origine del quale c’è stato un intento ben preciso di cui la documentazione
fornirà le prove.
Da troppi anni ormai la Croce Rossa Italiana attende un nuovo statuto, l’indagine
conoscitiva avviata dalla Commissione potrà essere l’occasione auspicata per
approfondire la reale portata della gravità della situazione attuale.
Intervengono quindi i senatori MASCIONI (che chiede chiarimenti in ordine
all’ulteriore proseguimento dell’indagine), MAGRI (che ritiene utile disporre
della documentazione presentata dai vari intervenuti), TONINI (che, preso
atto dell’intervento del Ministro della Salute per sospendere la procedura
di rinnovo delle cariche elettive della Croce Rossa Italiana, riterrebbe opportuno
sentire direttamente dal Ministro quali sono i fatti nuovi che hanno determinato
tale decisione).
Concorda il sottosegretario Cursi e il presidente Tomassini assicura che chiederà
al Ministro di svolgere tale intervento fin dalla settimana prossima.

