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Abstract
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Cinque
linee cellulari di tumori umani di diversa origine (glioblastoma,
melanoma, adenocarcinoma del rene, carcinoma della mammella e leucemia
linfoblastica) sono state trattate in vitro con estratti di embrione
di zebrafish prelevati a quattro diversi stadi di sviluppo. Tutte
le linee cellulari hanno risposto con un notevole rallentamento della
proliferazione se trattate con gli estratti prelevati durante gli
stadi di differenziazione cellulare, mentre non si è osservato alcun
rallentamento quando sono state trattate con estratto prelevato durante
uno stadio meramente moltiplicativo. Tali risultati suggeriscono che
una complessa rete di fattori molecolari durante la differenziazione
embrionale possa aiutare cellule proliferanti in modo anomalo a normalizzare
il proprio ciclo, e che la somministrazione di fattori di differenziazione
delle cellule embrionali possa essere un utile strumento nella terapia
contro il cancro. D’altro canto è risaputo che le cellule staminali
possono differenziarsi in diversi tipi di cellule, a seconda dei diversi
tipi di microambiente embrionale. Dal momento che questa rete di fattori
di differenziazione cellulare può normalizzare l’espressione alterata
dei geni, suggeriamo che essa rappresenti una terapia genica fisiologica.
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