|
L’IBM
E L'OLOCAUSTO
Edwin
Black
Rizzoli
Ed.
L’autore
apre questa sua opera con una frase che la riassume: “Leggere questo
libro sarà molto inquietante. E’ stato molto inquietante scriverlo.”
Indubbiamente lo è. E’ necessario e doveroso che lo sia . Soprattutto
al grande pubblico, non degli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che
della storia hanno appreso e studiato solo “la versione ufficiale”.
Quella
che liquida l’immane tragedia dell’olocausto nel gioco perverso di un
orco crudele che, con un incantesimo costrinse la sua gente a seguirlo
in un incubo, dove i ruoli dei cattivi e dei buoni, delle vittime e
dei carnefici, dei vincitori e dei perdenti erano ben chiari e definiti.
L’umanità, nella realtà ha disegnato contorni molto più contraddittori,
ancora più paradossali ed Hitler nel suo gioco al massacro non fu solo
con il suo odio. Illustri professionisti, avvocati, medici, scienziati
, esperti di statistica razionalizzarono, teorizzarono e resero possibile
quel meccanismo efficiente e puntuale che portò gli ebrei nelle camere
a gas. Edwin Black, figlio di ebrei polacchi giornalista con il pallino
dell’investigazione storica si è inoltrato lungo un percorso poco esplorato
ed ha ricostruito con tanto di documentazione e dati certi la procedura
che portò Hitler a sterminare milioni di persone in breve tempo, con
l’utilizzo dell’automazione e della tecnologia. Nel 1933 non era ancora
scattata l’era dei computer , ma già esisteva l’IBM che produceva la
scheda perforata, in grado di censire automaticamente e secondo criteri
prestabiliti gli ebrei.
La
Deutsche Hollerith Machinen Gesellschaft o Dehomang, la filiale tedesca
dell’IBM progettò, stampò, vendette migliaia di quelle schede, attraverso
una rete di venditori che erano ben consci della destinazione fina le
del loro prodotto. I macchinari appositamente configurati per la produzione
di tali schede furono dati in noleggio dall’IBM tedesca agli ufficiali
del Terzo Reich, che vennero addestrati per l’uso.
Di
tali apparecchi ne furono distribuiti a migliaia in Germania e nei paesi
sotto il dominio tedesco. Si organizzò insomma un moderno sistema di
catalogazione delle caratteristiche della popolazione ebraica, un efficiente
e rapido servizio di smistamento nei campi di concentramento e di eliminazione
fisica di coloro che, per i loro dati personali, risultavano intollerabili
dal sistema tedesco! La casa madre americana, come ampiamente dimostrato
dalla capillare documentazione riprodotta dall’autore del libro, era
perfettamente consapevole del business della filiale tedesca, e gestì
l’affare con abilità e somma diplomazia. Indubbiamente nessuno è così
ingenuo da credere che tutta la responsabilità di quanto accadde agli
ebrei sotto Hitler sia attribuibile all’automazione offerta dai precursori
dei nostri amati computer. Rimane tuttavia la sensazione spiacevole
che il dio denaro, il dio potere, il dio della tecnica abbiano abbiano
fatto un incantesimo a tutte quelle coscienze che chiusero un occhio,
o anche due , per non capire, non vedere. La speranza è che l’uomo impari
a studiare le sue vicende fuori da false categorie storiche e si interroghi
sul serio su come andarono le cose per scoprire che le catastrofi ,
oggi temute sono già nel triste bagaglio del suo recente passato. Termina
l’autore, così, il suo lavoro: mai più!
TIENANMEN
a
cura di Andrew J. Nathan e Perry Link,
Rizzoli
Ed.
La
Cina è un mondo ermetico, con una sua vita così a se stante da essere
considerata più da documentario o da viaggio turistico che da realtà
politica, economica, sociale importante e condizionante per l’intero
pianeta. La forza dei numeri è dalla loro parte, e l’evoluzione che
cambia il cuore, la mente e le speranze di una tale mole di persone
non può che costringerci a riflettere. Gli studenti di Tienanmen sono
stati l’avanguardia coraggiosa ed incosciente di un processo ormai in
atto, che la struttura rigida del potere politico cinese ha tentato
di imbavagliare, rinchiudere, sopprimere per non andare incontro ad
una ribellione di proporzioni catastrofiche.
La propaganda politica dell’unico partito marxista-leninista al potere
dette del fenomeno una versione, difficile da controbattere per mancanza
di fonti attendibili ed indipendenti. La situazione della Cina e ciò
che accadde nella piazza di Tienanmen, nel 1989 sono un capitolo di
storia difficile da scrivere con la logica e lo sguardo di un occidentale.
Reperire
documentazione, rileggere il materiale che “l’anonimo compilatore” metteva
a disposizione, filtrarlo e verificarlo, è stata un’avventura umana
oltre che professionale davvero eccezionale per i due autori americani.
Resta la perplessità sull’autorevolezza della fonte principale cinese,
anche se garantita da Andrew J. Nathan, Perry Link ed Orville Schell
che sono tra i più accreditati studiosi della Cina di oggi. Attraverso
rapporti segreti, conversazioni riservate ed altro si traccia comunque
la posizione degli intellettuali, della polizia, dell’esercito, dei
servizi segreti e dei massimi esponenti politici che decisero l’intervento
dei carri armati sulla piazza di Tienanmen.
|