FEBBRAIO 1999

                                

                      

                                                                                    

 

 

Autorealizzazione. Un percorso verso la consapevolezza"

Leonardo Arena

Edizioni Mediterranee

Il libro fa parte della collana “Iniziazione”, che, come si legge in quarta di copertina, “propone all'attenzione dei lettori stimolanti argomenti per la conoscenza dei fenomeni e delle discipline che facilitano la comprensione dell'universo”. Dunque siamo in piena “new age”; l'autore vuole condurre il lettore attraverso un cammino spirituale che lo metta in più stretta comunicazione con il cosmo. Chi non si reputa un seguace delle correnti new age rimane scettico, ma, a ben vedere, libri di questo genere incuriosiscono e suscitano, in ogni caso, motivi di riflessione.

"E tutti fan la nanna" Tamara Eberlein

Ed.Salani

Insegnare ai bambini a dormire tranquilli e altri piccoli suggerimenti: questo si propone il volume della Eberlein, psicologa e giornalista statunitense. Un'impresa non da poco, se si pensa che il sonno dei bambini è spesso...un vero incubo per i genitori.

 

 

 

 

 

 

Eppure l'autrice ci assicura che qualcosa si può fare ed i suoi consigli non sono il frutto di improvvisazione ma di una lunga e documentata ricerca sul campo. Ovviamente non vi è una sola strategia da seguire, le variabili sono molteplici: l'età del bambino, le idee dei genitori e, in generale, il contesto familiare. Un manuale di facile consultazione e di indubbio interesse pratico: non resta che provare.

"Sprecata" Marya Hornbacher

Ed.Corbaccio

L'autrice, una venticinquenne americana, è passata attraverso le esperienze contrastanti ma ugualmente traumatiche di bulimia e anoressia. Ce ne parla in questo lungo racconto autobiografico, che parte da quando la ragazza ha cinque anni. Si può leggere questo libro come una sorta di romanzo, che vuole smentire coloro che, per ignoranza, associano i disturbi legati all'alimentazione a una qualche forma di alterazione psichica. Si tratta invece di una reazione, pericolosissima, a ciò che sta attorno e, in ogni caso, la Hornbacher vorrebbe ad ogni costo “impedire ad altri di andare dove io sono stata”.

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