

Non è nelle nostre intenzioni entrare nel merito del dibattimento in corso presso il Tribunale di Milano, tanto meno entrare nelle stanze dove vengono programmati i processi e decise le sentenze, tuttavia lo scontro in atto fra le Procura di Milano e il Ministro della Giustizia ci preoccupa, consapevoli delle conseguenze che ne possono derivare. Come spesso accade, se non ci fosse stato l’intervento attivo dell’opposizione, il dibattito si sarebbe svolto entro i limiti della normale dialettica; risultato, si sono alzati i toni e si è delineato uno scontro tra le istituzioni sui principi fondamentali della nostra costituzione. A questo punto l’azione del Presidente della Repubblica non può essere solo un invito alla moderazione, deve intervenire in modo chiaro e fermo riportando ciascuno a svolgere i propri compiti, senza compromessi: sui principi che riguardano le regole costituzionali non ci possono essere dei compromessi, né delle interpretazioni soggettive. Siamo certi che il Presidente Ciampi, che noi tutti stimiamo, prenderà i provvedimenti necessari. Se così sarà pensiamo che presto tutto rientri nella normalità. Ai nostri colleghi diciamo: basta con le fotografie giganti, basta con i titoli a quattro o cinque colonne! Non trasformiamo sempre problemi seri in scoop pubblicitari per vendere qualche numero in più! Per anni abbiamo letto, sentito, parlato di mala sanità, di politica corrotta, delle esternazioni cerebrali di personaggi che avevano come unico fine “la sistemazione”, di mala giustizia ...e giustizieri. Di tutto, di più; ora è un po’ troppo …o no? Scriviamo, parliamo, facciamo programmi per insegnare ai giovani e ai meno giovani che vi è anche il piacere dell’onestà, il piacere di non fumare sigarette o spinelli, di non abbrutirsi con alcol o ecstasy, il piacere di aiutare gli altri e ... il piacere di tacere, perché anche il silenzio è d’oro, ma questo non è mai stato scritto!
