

RISCHIO
BIOLOGICO E PUNTURE ACCIDENTALI
NEGLI OPERATORI SANITARI
a cura del gruppo di studio “Phase”
Lauri Edizioni
Il gruppo
di studio Phase (People for Healthcare Administration, Safety and Efficiency)
si è costituito nell’aprile 1999 come gruppo di studio interdisciplinare a
carattere culturale dedicato alle tematiche della sicurezza in ambito sanitario.
Professionisti del mondo sanitario, universitario, istituzionale, giuridico
ed industriale hanno collaborato alla stesura di queste pagine nell’intento
di dare un panorama completo ed esauriente delle problematiche che ruotano
intorno alle condizioni di sicurezza in quel complesso ambiente di lavoro
e di vita che è l’ospedale.
Il metodo di indagine si è sviluppato a partire proprio dal confronto delle
competenze e delle esperienze individuali per proseguire sull’analisi e sull’interpretazione
della normativa vigente.
Nel lavoro di ricerca si sono raccolti dati ed informazioni resi disponibili
dagli istituti di sorveglianza nazionali ed internazionali, e quanto già evidenziato
in proposito dalle Agenzie Sanitarie nazionali.
Particolare rilevanza è stata data anche alla casistica reale e alla produzione
scientifica mondiale disponibile sull’argomento.
Da questa analisi dettagliata sono emersi alcune considerazioni :
- l’esposizione occupazionale al rischio biologico degli operatori sanitari
è un problema prioritario, per tutte le organizzazioni sanitarie.
-
la modalità di esposizione e di gravità è data dalla puntura accidentale derivante
dall’uso di siringhe, aghi, e cateteri vascolari.
- l’ esposizione a patogeni trasmissibili per via ematica (quali HBV, HCV,
HIV) è, purtroppo, una circostanza ancora frequente sia in ambito ospedaliero
sia nell’assistenza domiciliare (in Italia come all’estero).
-gli
infermieri rappresentano la categoria più a rischio di esposizione (circa
il 57% di tutte le esposizioni per cutanee) seguiti da ausiliari, personale
in formazione e medici.
-la
gestione degli eventi accidentali è un costo stimato prudenzialmente in circa
34 miliardi di lire solo per la diagnostica e la profilassi post esposizione.
- 80% delle punture accidentali può essere evitato utilizzando strumenti di
sicurezza e con una corretta informazione per tutti coloro che sono di fatto
esposti a rischio. Interessanti sono le conclusioni di questo lavoro di ricerca
che ha il merito di sottolineare i pericoli ai quali sono esposti gli operatori
sanitari nel quotidiano svolgimento del loro lavoro.
DIZIONARIO
BIOGRAFICO
DEGLI SCIENZIATI E DEI TECNICI
di Giorgio Dragoni, Silvio Bergia e Giovanni Gottardi
1999,
formato 170x240 1.600 pagine, 98 000 lire
Zanichelli Editore
Anche gli scienziati sono uomini, calati nella storia spicciola del loro tempo, immersi nei problemi che accompagnano il quotidiano, presi da sentimenti, paure, gioie e sconforto , che si alternano con le vittorie e le sconfitte delle loro ricerche. La loro esistenza si intreccia in modo indissolubile a quella delle loro formule, dei loro teoremi, dei loro studi e delle loro ricerche che spesso hanno dato vita ad istituzioni, scuole, accademie ed attività di prestigio per il loro paese. Da qui nasce l’idea di questo testo dove sono raggruppate le biografie di ben 6000 personaggi circa. Un po’sono scienziati che si sono dedicati alla matematica, o alle scienze della natura, all’antropologia o alla medicina, all’architettura, alla filosofia e all’esplorazione geografica e un po’ tecnici (ingegneri, informatici, industriali, inventori ), considerati con ampi riferimenti bibliografici, e con tanti rinvii che rendono curiosa ed attenta la lettura.
RAPIDA
SCENDE LA NOTTE.
CAPIRE IL SUICIDIO.
Jamison Kay R. Prezzo L. 35.000 - 426 p.
Editore Longanesi Collana Il Cammeo
All’età di 28 anni Kay R. Jamison , dopo un lungo periodo segnato dalla depressione tentò di togliersi la vita. Il cammino di rinascita lungo difficile fu per lei l’inizio di una nuova vita, dedicata allo studio della malattia maniacodepressiva e del suicidio. Per questo l’autrice di questa coraggiosa autobiografia, una psichiatra considerata fra le massime autorità nel campo delle ricerche sulla malattia maniaco-depressiva, ha trovato la forza ed il coraggio di rendere pubblica la propria storia, durata oltre trent’anni , passando dalla sua testimonianza personale alla sua esperienza professionale con individui suicidi, perché affetti dalla stessa patologia maniaco depressiva. L’autrice mette in queste pagine tutte le conoscenze, le ricerche e le esperienze cliniche che ha raccolto intorno a questo problema. E’ importante riuscire a decodificare i segnali che gli aspiranti suicidi lanciano, oltre che indagare sui motivi profondi che li inducono ad preferire la propria morte alla vita, ecco perché la Jamison indugia tanto sulle basi psicologiche del suicida.
LE
VIRTU' DELL'OZIO
Armando Torno
144 pp. - 26.000 lire in libreria dal 19 giugno
Mondadori Saggi
Armando Torno ha la passione del tempo come argomento da scandagliare a lungo per giungere a capire il senso profondo della nostra vita . Il tempo è la dimensione che l’uomo dilata, restringe, riempe e svuota come meglio crede, oggi più che mai che le nuove tecnologie illudono di averne sempre più a disposizione da poter riempire a piacimento. Pura tremenda illusione! Il tempo è, oggi, il vero tiranno: tutto si accelera, tutto diviene frenetico cercar di raggiungere soluzioni che sembrano già obsolete appena nate. Un frenetico andare, per lavoro, per impegni familiari, per fitness, perfino per riposarsi. Chi si ferma è perduto! O no? No! La gestione nevrotica del tempo nega all’uomo ciò che nessuna macchina può restituire: il desiderio di creare, con le mani, con la mente, con i sogni , in modo personale, imperfetto, e meravigliosamente umano. Solo l’otium, defenestrato, bistrattato, disprezzato dai cultori del tempo libero, occupato da sport estremi, da viaggi transoceanici e compagnia bella, solo l’ozio può ridare respiro alla parte più antica e nobile della nostra anima . L’autore libera dai sensi di colpa coloro che amano, nello spazio vacante, lasciarsi andare ad un calmo, placido, poltrire, dando loro autorevoli maestri del passato ai quali rifarsi in caso di critiche: perché c’è una lunga storia e pure una filosofia del dolce far niente che va dai classici greci e latini ad oggi.




