Genina Iacobone

E' di questi giorni la notizia che nei laboratori della MCP Hahanemann University School of Medicine di Philadelphia un gruppo di ricercatori-coadiuvati da colleghi della Duke University(north Carolina)- ha realizzato un robot manovrato, autonomamente, da un numero di neuroni.
Il neurofisiologo John Chapin, con un altro gruppo di ricercatori, è riuscito ad ottenere nei topi, solo con il pensiero, il movimento di un braccio artificiale.
E ancora, sempre negli Stati Uniti, è stato clonato l'embrione di un uomo. Dalle nostre parti, con spirito più pragmatico- e con l'approvazione del Ministero della Sanità -sono in funzione ben 242 campi transgenici; tutto ovviamente fatto con molta discrezione, per non creare allarmismi. Solo la Francia può vantare un numero maggiore di campi transgenici, mentre Austria, Belgio, Danimarca e Germania sono notevolmente al di sotto della nostra quota. La Grecia, da parte sua, ha chiesto all'Unione Europea di modificare la normativa sui controlli in questo settore, affinché vi sia una maggiore tutela della sicurezza ambientale, dato che i campi aperti possono determinare, attraverso il polline, mutazioni nelle culture circostanti.
Perché su tutto questo c'è silenzio?
La realtà è che l'uomo si pone dei traguardi che non sono diversi da quelli che hanno ispirato i racconti dell'orrore, stile "Frankenstein" o "Dr.Jekill e Mr. Hide", fantascienza che i novelli scienziati cercano di realizzare. Sarà questo il futuro che la scienza prepara per l'umanità del prossimo millennio? Sarà questo il preludio alla fine del pianeta Terra ? Sarà una nuova Atlantide o un nuovo Diluvio?
Sono domande che spesso ci poniamo, senza trovarne le risposte. Per questo forse si preferisce tacere; meglio non vedere, non sentire, non parlare, ma che fermerà quanti si apprestano a creare i nuovi mostri? La scienza può essere senza limiti?
In questo numero cerchiamo di coinvolgere i nostri lettori-attraverso le interviste pubblicate a pag.30 e seguenti -in un dibattito su argomenti che soprattutto in campo scientifico sono controversi e sui quali le tesi sono discordanti.
Iniziamo volutamente a pubblicare questi servizi prima della pausa estiva in modo che in qualche momento di relax sia possibile soffermarsi per qualche minuto a riflettere e, se desiderate, fateci conoscere la vostra opinione, certi del vostro interesse.



Siamo particolarmente felici di congratularci con il professor Luigi Frati, leader del nostro numero di aprile, che con votazione all'unanime è stato riconfermato preside della Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" di Roma, proseguendo così nella sua opera finalizzata ad una sempre maggiore valenza scientifica dell'Università italiana.