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ultimi mesi dello scorso anno un'ennesima accelerata di Saddam Hussein
ha fatto rivivere al mondo intero il timore di un nuovo conflitto mondiale.
Con il suo paese allo stremo delle forze, il dittatore iracheno ha voluto
rialzare i toni del confronto con gli Stati Uniti, accusando gli osservatori
americani di violare aree considerate “top secret” ai fini della sicurezza
di uno stato uscito praticamente in ginocchio dal conflitto del 1991.
Ma, al di là di ragioni squisitamente politiche, qual è uno dei centri su cui si snoda la tragica eventualità di una nuova guerra? Senza ombra di dubbio quello degli armamenti o, per meglio dire, delle cosiddette “bombe atomiche dei poveri”: le armi chimiche. Ebbene la crisi del Golfo ha evidenziato prepotentemente la pericolosità di queste armi, anche se quel conflitto è stato vissuto dai più come una fiction o un tragico “videogioco” teleplanetario. Così non è stato. Quella che doveva essere una guerra-lampo, un “intervento chirurgico”, ha mietuto tantissime vittime anche tra i civili, lasciando - tra l'altro - uno strascico drammatico di patologie, diversificate su entrambi i fronti. Di queste patologie pochi hanno voluto parlare mentre, sul fronte statunitense, il governo si è trovato in questi ultimi tre anni davanti a migliaia di casi di reduci ammalati, con patologie che vanno dalle leucemie a sindromi di immunodeficienza, fino a malformazioni genetiche per i figli concepiti dopo il conflitto. In gergo, tra i militari, questi ultimi vengono appellati come i “figli della guerra”. Quali le cause? La CIA, dopo ben 6 anni di silenzio, ha dovuto ammettere che è tutto vero. La sindrome del Golfo esiste. Al tempo stesso ha subito rigettato le responsabilità sugli iracheni sostenendo la loro colpevolezza per aver stoccato in malo modo armamenti chimici dentro a depositi non idonei a questo uso. I bombardamenti del fronte anti-Saddam avrebbero fatto il resto. Probabilmente, un fatto verosimile. Ma la CIA continua a non parlare dell'uso dell'uranio esaurito. Una componente meno nobile dell'uranio arricchito con cui sono stati rivestiti proiettili, missili e bombe utilizzate nello scontro. Tra chi ha combattuto Saddam, l'uranio esaurito sarebbe sicuramente stato impiegato da USA e Regno Unito. Cosa significa tutto questo? Per ora non è del tutto chiaro. Quel che si capisce è che l'uranio esaurito appare come il più grande affare dell'odierna industria bellica, oltre che un comodo quanto vergognoso mezzo di “eliminazione scorie”. Un problema, dunque, di grande rilievo su cui il futuro ci riserverà sicuramente delle sorprese. Intanto, le interviste che seguono possono cominciare a far pensare un po' tutti, e soprattutto il mondo medico, su una delle brutalità di questa fine millennio. Con buona pace del dittatore Saddam. Intervista a Ramsey Clark, avvocato ed ex Ministro della Giustizia statunitense Mr. Clark, come nasce la vicenda della sindrome del Golfo? Il
personale militare americano, di ritorno dalla guerra in Iraq, cominciò
a lamentare una serie di sintomi a cui non si riusciva a dare spiegazione.
Lei ha una posizione molto critica rispetto alle scelte militari del suo Paese. Perché? Una
cosa di cui ci accorgiamo mentre passano gli anni è che la ricerca
e lo sviluppo sono la parte peggiore del militarismo.
Cosa pensa dell'uranio esaurito? Che le autorità militari hanno sviluppato questo sistema di armamenti, se vogliamo considerarlo in questo modo. Che il suo uso è estremamente pericoloso e che è stato impiegato in quantità enormi nella guerra del Golfo. Abbiamo mandato 110.000 raid aerei ed abbiamo gettato 88.500 tonnellate di bombe: sapevamo benissimo ciò che stavamo facendo, ma non ci siamo accorti che, così, sono stati separati 15.000 missili pesanti contenenti uranio esaurito e più di 900.000 caricatori di munizioni contenenti uranio esaurito. Risultato: abbiamo sparso circa un milione e mezzo di libbre di uranio esaurito per tutto l'Iraq. Spargendo tutto questo uranio esaurito cosa accade esattamente? Accade
che è quasi impossibile “ripulire” ciò che viene intaccato.
Quali sono gli effetti sulle persone? L'effetto
sulle persone che vivono in Iraq è stato ed è assolutamente
devastante. Ma i medici iracheni, almeno per quanto posso saperne, ancora
non hanno iniziato a chiedersi se fosse questa la causadei tantissimi disturbi
che sono venuti manifestandosi fin dal '93, cioè due anni dopo che
i bombardamenti americani sono cessati.
Ma, in questo modo, non sono stati violati gli atti della convenzione di Ginevra? L'arroganza
della società militare, al di là di qualsiasi legge, è
dimostrata inequivocabilmente nei fatti avvenuti.
E non è accaduto niente? No.
Il 30 gennaio un nostro generale ci ha fatto sapere che avevamo distrutto
18 dei maggiori stabilimenti chimici in Iraq: per me un vero e proprio
crimine di guerra.
Cos'è esattamente l'uranio esaurito? Per
gli standard militari è una cosa ottimale, in quanto sottoprodotto
di ciò che usiamo per fabbricare combustibile per stabilimenti nucleari,
reattori e bombe nucleari.
Eppure,
da parte degli Stati Uniti, è stato dichiarato che i soldati americani
sono stati esposti ad armi chimiche a causa di un erroneo bombardamento.
Non
era esattamente un bombardamento.
Per quali ragioni il governo statunitense ha reso alcune dichiarazioni ufficiali, ha cioè ammesso queste cose? All'inizio
il governo era fiero di annunciare la distruzione di qualunque tipo di
struttura irachena e di ripetere queste dichiarazioni continuamente.
Ci sono persone o gruppi di militari americani che hanno intentato una causa contro il governo? Sì. Ma c'è anche chi sopporta la propria malattia, dopo aver combattuto nella guerra in Iraq, e non si chiede quale sia la causa. Intervista a Jeffry Ford, Geniere Guastatore nella guerra in Iraq In
Iraq - dice Jeffry Ford - ero geniere guastatore, con il compito di effettuare
operazioni di demolizione dei depositi di armi chimiche irachene.
Dunque, per lei, è questa la causa della sindrome del Golfo? Non solo. Quale altra causa ipotizza? C'era anche il fumo degli incendi dei pozzi di petrolio, l'inoculazione di vaccini, l'assunzione di medicinali sperimentali, così come le munizioni di uranio esaurito che, penetrando nei mezzi blindati, si trasformano in polvere. Una polvere che può essere inalata o ingerita. Ma solo oggi se ne parla? Oggi
riteniamo che l'uso dell'uranio esaurito può essere molto pericoloso
e potrebbe aver causato molti problemi di salute di cui hanno sofferto
gli uomini delle varie forze alleate: italiani, inglesi, cecoslovacchi,
australiani, danesi, neozelandesi.
In Iraq, chi ha usato l'uranio esaurito? Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna... e, parlando con i funzionari del Pentagono, si sa che le nostre forze armate hanno intenzione di continuare ad usarlo ritenendolo un'arma molto valida. Perché “molto valida”? Perché in Iraq, ad esempio, con proiettili all'uranio esaurito siamo stati in grado di sparare ai carri armati avversari anche a tremila metri di distanza, penetrandone l'armatura e distruggendoli. Che lei sappia, l'uranio esaurito è stato usato solo in Iraq? No.
E' stato usato anche in Bosnia nel corso della missione di pace. E, potenzialmente,
potrebbe essere usato in tutti i Paesi del mondo in cui gli Stati Uniti
conducono operazioni militari.
Intervista a Damacio Lopez, ricercatore. Le
armi all'uranio esaurito - dice Damacio Lopez - sono armi che utilizzano
un prodotto di scarto che viene chiamato uranio esaurito.
Sempre uranio, dunque? Sì. Un uranio che ha la metà di radioattività dell'uranio elementare, ma ha la stessa tossicità dell'uranio puro e dell'uranio di alto livello come l'U235. Perché non è mai stato utilizzato prima? Intendo dire che la bomba atomica è stata inventata molti anni fa... Nessun paese l'aveva mai utilizzato perché veniva considerato disumano. Tuttavia, dopo la guerra del Golfo, i paesi che possiedono la tecnologia nucleare e l'uranio esaurito (ma non lo hanno mai usato) hanno diritto di pensare che, se negli Stati Uniti alla gente non interessa che il governo americano lo utilizza per le sue armi, allora è possibile produrlo e usarlo. Cosa intende dire esattamente? Questo paese sta vendendo armi all'uranio insieme alla tecnologia per fabbricarle a molti altri stati del mondo. E stiamo esportando anche uranio esaurito in paesi che non hanno questo tipo di scorie, in modo che possano fabbricarsi questi armamenti da soli. Il governo degli Stati Uniti è tra quelli che hanno votato contro ulteriori indagini da parte delle Nazioni Unite sull'uranio esaurito. Infatti gli Stati Uniti, nella Commissione per i diritti umani, sono stati gli unici a votare contro: otto paesi si sono astenuti e sedici hanno votato a favore. Come funziona un proiettile fatto con l'uranio esaurito? Se
si pensa al nucleo di uno dei proiettili usati nei carri armati M1, A1
Abrahams (tra i più grandi in dotazione all'esercito americano)
è presto detto.
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