| Absract
Presenta alcuni risultati scelti di un’indagine sull’Health
Technology Assessment (HTA) condotta in dodici paesi dell’OCSE all’interno
del progetto dello stesso OCSE sulle tecnologie biomediche. Vi sono descritte
la definizione e il ruolo dell’HTA. I cinque casi di tecnologie
biomediche presi in esame sono stati la tomografia ad emissione di positroni,
la genotipizzazione e la determinazione del carico virale del virus dell’epatite
C, la telemedicina, lo screening per il cancro alla prostata e le tecnologie
biomediche applicate all’ictus.
Si sono ottenuti dei dati utili sulla realizzazione dell’HTA nei
paesi che hanno partecipato all’indagine, ma è necessaria
molta attenzione prima di generalizzare i risultati.
Introduzione
L’OCSE ha iniziato il Progetto per la Sanità nel 2001 per
risolvere alcune sfide chiave affrontate da coloro i quali prendono le
decisioni politiche per migliorare i sistemi sanitari nei loro paesi.
La Sanità è un’importante impresa economica, scientifica
e sociale per tutti i paesi dell’OCSE. Ha contribuito ad allungare
la vita umana e a ridurre il dolore, il rischio di malattie e le condizioni
d’invalidità. Tuttavia, negli ultimi decenni, le attività
associate alla salute hanno assorbito crescenti porzioni del PIL. Nel
1990 la spesa media per le cure sanitarie nei paesi dell’OCSE ammontava
al 7,3% del PIL. Nel 2001 questa media era salita all’8,4%, segnando
un aumento che superava del 15% la crescita del PIL (OCSE 20021).
Nel contesto della minor crescita economica, dell’invecchiamento
della popolazione e dell’aumento dei prezzi delle cure sanitarie
e del loro uso, molti governi dell’OCSE si preoccupano della sostenibilità
dei finanziamenti assegnati alla Sanità pubblica.
Il desiderio di un vero progresso e il riconoscimento d’importanti
lacune nell’informazione necessaria a intraprendere dei cambiamenti
portarono ad un impegno politico e al sostegno in vari paesi di uno sforzo
focalizzato transnazionale. L’iniziativa durata tre anni ha fornito
ai paesi membri molteplici possibilità di partecipare agli studi
dei vari componenti dell’HTA incentrati su pressanti questioni di
politica sanitaria per trarre beneficio dalle informazioni e dagli scambi
effettuati e per imparare da essi.
Il rapporto finale2 pubblicato dall’OCSE in occasione dell’incontro
dei ministri della salute dell’OCSE tenuto a Parigi il 13-14 Maggio
2004 inizia analizzando il potenziale disponibile a ulteriori miglioramenti
attraverso la prevenzione della malattia e una migliore qualità
delle cure sanitarie apprestate. Considera poi gli approcci per la soluzione
di problemi in sospeso che possano promuovere un accesso adeguato alle
cure. Il rapporto poi studia i possibili percorsi per migliorare la sensibilità
dei sistemi sanitari, e ha infine considerato il problema dei costi e
dei finanziamenti e le prospettive per aumentare l’efficienza.
Come parte del progetto sanitario dell’OCSE, uno studio sulle tecnologie
biomediche (vedi riquadro 1 per una definizione di tecnologia biomedica)
è stato lanciato a causa delle osservazioni riferite da certi autori
riguardo al fatto che la tecnologia è una forza motrice del costo
delle cure sanitarie, ad es. Aaron3 (1991) e Newhouse4 (1992) riferiscono
che circa il 50% degli aumenti del costo di cure sanitarie si può
attribuire a cambiamenti tecnologici. Inoltre, uno studio svolto da Fuch5
(1996) indica che questa teoria è diventata un punto di vista dominante
fra gli economisti della salute. Tuttavia, altri economisti ribattono
che ci sono poche prove dirette sul ruolo dei cambiamenti tecnologici
nell’incremento dei costi (Cutler e McClellan, 1996)6.
Il progetto dell’OCSE per le tecnologie
biomediche
Il progetto dell’OCSE per le tecnologie biomediche svolte sotto
la guida di esperti scelti tra governi, accademici, periti di tecnologie
biomediche e nell’industria ha mirato a fornire prove su come i
paesi possono migliorare l’integrazione di queste tecnologie. Si
è incentrato sulla transizione dall’Health Technology Assessment
(HTA) all’atto decisionale e alla realizzazione delle decisioni
prese. Ha studiato la produzione delle prove, soprattutto sotto forma
dell’HTA, e l’uso di tali prove ai fini dell’atto decisionale.
Ha anche analizzato le caratteristiche della procedura dell’atto
decisionale e gli strumenti politici usati per mettere in atto le decisioni
prese. In sostanza il progetto ha posto due quesiti:
Come si può migliorare l’uso delle prove negli atti decisionali
sanitari?
Come si possono migliorare l’atto decisionale e i relativi processi
di realizzazione per fornire migliori prestazioni nel sistema sanitario?
Il progetto ha cercato di indagare le prassi attuali dell’atto decisionale
e della realizzazione delle decisioni e l’uso dell’HTA; di
riconoscere e valutare le sfide principali dell’atto decisionale
e dell’uso dell’HTA nel prendere le decisioni; e di trattare
e convalidare i risultati in un seminario per esperti.
Questa relazione descrive l’Health Technology Assessment, le sue
funzioni principali e alcuni risultati scelti dall’indagine svolta.
Per una descrizione complessiva del progetto vedere ref.7
| Che
cos’è la tecnologia biomedica? |
| Le
tecnologie biomediche sono strumenti per migliorare gli esiti sanitari
a livello individuale o della popolazione. Possono comprendere processi,
competenze, sistemi o artefatti. I farmaci, le macchine per RMN,
i sistemi di richiami per lo screening cervicale della popolazione,
gli stent, gli approcci chirurgici poco invasivi e sistemi di gestione
delle cartelle cliniche sono tutte tecnologie biomediche in questo
senso. Senz'altro i farmaci e i capitali investiti nella strumentazione
tendono ad essere le tecnologie che più attirano l’attenzione
della maggior parte di coloro che possiedono una quota di partecipazione
azionaria. |
Health Technology Assessment:
la tecnologia dietro l’atto decisionale
L’Health Technology Assessment è meglio compresa come un
gruppo di metodiche per l’organizzazione e la valutazione sistematica
delle informazioni che circondano le tecnologie biomediche. Esiste una
grande comunità internazionale coinvolta nell’HTA e sostenuta
da vari progetti e associazioni transnazionali, compresa l’Health
Technology International, (HTAi)8 (sotto il cui patrocinio viene pubblicato
l’International Journal of Technology Assessment in Health Care),
e l’International Network of Agencies for Health Technology Assessment
(INAHTA)9, i cui membri sono organizzazioni per le quali la maggior parte
dei fondi proviene da governi.
Il processo dell’HTA comprende due fasi. La prima prevede la revisione
sistematica delle prove, e comprende:
l’identificazione di un quesito della ricerca, ad esempio, “qual
è l’ulteriore beneficio della reazione polimerasica a catena
(PCR) rispetto alla citogenetica nella diagnosi di tumori maligni del
sangue?”, oppure “qual è la strategia ottimale per
la gestione del dolore alle regioni inferiori della schiena?”, e
l’elaborazione di una strategia di ricerca per rispondere a tali
quesiti;
il recupero sistematico di prove scientifiche;
l’analisi, la revisione critica e la sintesi delle prove, compresi
i commenti sulla loro validità e importanza;
benché si discosti dalla ‘revisione’ in senso stretto,
questo componente dell’HTA può anche comprendere l’elaborazione
di modelli, soprattutto per sostenere l’analisi economica.
La seconda fase è la valutazione, cioè l’espressione
di giudizi sul significato delle prove ottenute mediante la revisione
sistematica e l’espressione di punti di vista sul valore della tecnologia
biomedica all’interno del sistema sanitario. Le prove e la loro
valutazione poi contribuiscono alla procedura decisionale informata10.
Al livello minimo, l’HTA mirata per certe tecnologie biomediche
affronta la sicurezza e l’efficacia di quelle tecnologie; in altre
parole, che cosa comportano i rischi per i pazienti e se sono giustificati
rispetto ai possibili benefici alla salute; e se le tecnologie biomediche
forniscono esiti benefici alla salute e come quegli esiti per la salute
si possono comparare a tecnologie alternative.
Molto spesso l’HTA comprende la valutazione economica, in genere
come analisi costi-efficacia (CEA). È importante osservare che
la CEA si pone un quesito diverso dall’analisi costo-beneficio (CBA).
La CBA e la CEA pongono un quesito simile a livello generale, cioè
“le spese di un investimento sono giustificate dai suoi costi?”.
A differenza della CBA, la CEA valuta gli esiti in unità naturali
del beneficio alla salute piuttosto che in termini monetari. Idealmente
queste misure sono un’unità pluridimensionale come gli anni
di vita migliorati per quanto riguarda la qualità oppure un’unità
di anni di vita salvati; o, in via meno ideale, unità quali il
numero di eventi di morbilità evitati (ad es. il costo di un infarto
miocardico acuto evitato).
Il quesito specifico della CEA tende ad essere: “se una tecnologia
è in grado di fornire benefici netti a livello di salute della
comunità, e se la tecnologia costa più delle possibili alternative
(e in genere costano di più), qual è il costo per unità
di beneficio per la salute ed è un investimento utile per la comunità?”.
Le funzioni dell’HTA
Le funzioni principali dell’HTA sono state definite dai membri dell’International
Network of Health Care Technology Agencies (INAHTA) come: sicurezza tecnologica:
per valutare i potenziali effetti negativi di tecnologie diagnostiche
e tecnologiche;
efficacia:
per valutare la capacità che hanno le tecnologie biomediche di
produrre effetti benefici, in situazioni sia ideali che reali;
efficienza (valutazione economica):
dopo che si è testata l’efficacia della tecnologia biomedica,
è necessario valutarne l’efficiente applicazione nel sistema;
le conseguenze sociali (comprese e non
comprese):
è poi necessario valutare le conseguenze sociali dell’applicazione
della tecnologia biomedica.
Questo comprende la valutazione dell’equità, come pure
il costo dell’opportunità associata all’uso della
tecnologia;
implicazioni etiche:
per considerare le implicazioni etiche delle decisioni sull’integrazione
delle nuove tecnologie (es. la clonazione);
l’accettabilità, la disponibilità, l’accessibilità
e le indicazioni per l’uso: quest’ultima fase comprende l’accertamento
di questioni operative sull’integrazione e l’uso della tecnologia
biomedica.
Indagine su come alcuni paesi dell’OCSE integrano le tecnologie
biomediche e l’uso dell’HTA
L’indagine si è incentrata su procedure decisionali passate
e presenti e la realizzazione dell’HTA, cercando dati su: come vengono
prese le decisioni sulla tecnologia biomedica; come le prove e in particolare
l’HTA sono stati usati in quella decisione; come si è svolta
l’HTA e come le decisioni furono realizzate nei sistemi sanitari.
L’indagine ha studiato tre tipologie di processi decisionali: (i)
decisioni pre-marketing: la decisione di permettere l’uso di un
prodotto/servizio nel sistema sanitario; (ii) decisioni su finanziamenti/coperture:
la decisione di finanziare/coprire un prodotto o un servizio da parte
di assicurazioni private o pubbliche; e (iii) investimenti/pianificazione:
la decisione d’investire in una tecnologia, comprese le decisioni
sulla pianificazione delle cure sanitarie. L’analisi dell’indagine
si è incentrata soprattutto sulle decisioni riguardo a finanziamenti/coperture
e investimenti/pianificazione.
Per permettere la raccolta d’informazioni comparative l’indagine
ha raccolto dati da cinque casi di studio di tecnologie11: la tomografia
ad emissione di positroni, la genotipizzazione e la determinazione del
carico virale del virus dell’epatite C, la telemedicina, lo screening
per il cancro alla prostata e le tecnologie applicate all’ictus.
Queste tecnologie sono state scelte dal gruppo di esperti sulla base di
certi criteri stabiliti.
Questi criteri miravano ad assicurare che la scelta delle tecnologie di
studio dei casi riflettesse gli usi diversi (es. l’uso della tecnologia
nello screening, nella diagnosi, nel trattamento e nella gestione) e gli
ambienti (es. cure ambulatoriali, cure ospedaliere).
Insieme, il gruppo delle tecnologie di studio dei casi descrive l’atto
decisionale in varie parti del sistema sanitario.
Dodici paesi hanno partecipato all’indagine: Australia, Austria,
Canada, Francia, Germania, Irlanda, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Norvegia,
Spagna e Svizzera. I responsabili dell’indagine sono stati scelti
dai membri del gruppo di esperti e nominati sulla base delle loro competenze
o nel processo decisionale e/o nella realizzazione dell’HTA in ciascuna
delle cinque tecnologie di studio dei casi. I responsabili dell’indagine
erano funzionari di dipartimenti, esperti di biomedicina, amministratori
sanitari e ospedalieri, medici esperti in clinica medica e ricercatori.
La realizzazione dell’Health Technology
Assessment:
un’analisi dei risultati dell’indagine
I seguenti risultati erano basati su Health Technology Assessments eseguiti
su un campione di casi di studio delle tecnologie biomediche. Anche se
essi forniscono utili dati sulla realizzazione dell’HTA nei paesi
che hanno partecipato all’indagine, è necessario fare molta
attenzione prima di generalizzare i risultati.
Chi intraprende l’HTA?
Il diagramma 1 dimostra che la maggior parte di coloro che svolgevano
l’HTA erano agenzie non profit che hanno condotto il 27% di tutti
gli HTA presenti in questo campione (n=26).
Dimostra anche che avevano in comune le valutazioni combinate. La valutazione
combinata ha sempre incluso un’agenzia non profit assieme ad un
ente professionale e/o del governo. (Chart 1)
Che cosa comprende l’HTA?
L’indagine svolta dall’OCSE ha riscontrato che il contenuto
di HTA variava in modo significativo nelle cinque tecnologie di studio
dei casi. La tabella 1 dimostra che mentre quasi tutti gli HTA comprendevano
l’evidenza dell’efficacia (con solo un’eccezione nella
telemedicina), c’erano molti meno accertamenti che avevano considerato
i fattori psicologici, sociali ed etici. È stata anche riferita
ampiamente l’efficacia dei costi, mentre vi sono meno riferimenti
per quanto riguarda i costi aggiuntivi e i risparmi dei costi. Un minor
numero di HTA ha riferito di aver preso in considerazione le questioni
di R&D. (Tabella 1)
Clicca qui per visualizzare
la Tabella 1
Che cosa ha portato allo svolgimento dell’HTA?
L’indagine dell’OCSE ha chiesto ai responsabili di identificare
le ragioni che giustificano lo svolgimento dell’HTA. La tabella
2 dimostra che in questa indagine le ragioni più diffuse per intraprendere
un’HTA era che faceva parte di un programma HTA esistente. Tuttavia,
c’è qualche variazione interessante fra le tecnologie. Ad
esempio, la ragione principale per la valutazione di una tecnologia costosa
come la tomografia ad emissione di positroni era una richiesta diretta
presentata dal governo o dall’assicuratore. Tuttavia un accertamento
della telemedicina era più probabile che venisse condotto come
parte di un programma HTA. Le altre ragioni per intraprendere le HTA comprendono
pressioni politiche e la priorità di una ricerca nazionale o di
un programma HTA.
(Tabella 2)
Clicca qui per visualizzare
la Tabella 2
Che cos’è l’HTA e a
chi è rivolto?
Vari paesi dell’OCSE hanno scopi diversi per l’HTA. Alcuni
paesi hanno stimolato (o stanno per stimolare) una riflessione formale
sulla sua evidenza economica nell’atto decisionale, in particolare
per le decisioni che riguardano i rimborsi farmaceutici (Dickson, Hurst
e Jacobzone, 200312).
Oltre alle tecnologie farmaceutiche, l’indagine ha riscontrato che,
in cinque casi studiati, il ruolo più spesso previsto per l’HTA
era di informare i fornitori, seguito da vicino dal ruolo di contribuire
a decisioni informate per investimenti. Come dimostra il diagramma 2,
l’8% dei responsabili ha citato altri ruoli per l’HTA, che
comportavano soprattutto la pianificazione di servizi sanitari.
(Chart 2)
La tempistica e le risorse necessarie
per l’HTA
L’indagine ha chiesto ai responsabili di stimare il tempo necessario
per completare l’HTA. I risultati di 19 HTA diversi dimostrano che
alcune HTA richiedono meno di un mese mentre altre richiedono fino a quattro
anni. La tabella 3 riferisce la percentuale di HTA nell’indagine
secondo il tempo necessario. (Tabella 3)
Clicca qui per visualizzare
la Tabella 3
Commercializzare le attività HTA
L’indagine ha ricevuto 16 risposte al quesito sulla distribuzione
dei risultati dell’HTA. La tabella 3 dimostra che la maggior parte
di coloro che svolgono HTA fanno uso di molteplici mezzi di divulgazione
dei risultati dell’HTA. Le forme più diffuse sono: l’ampia
distribuzione di rapporti o newsletter, pubblicazioni in siti web, convegni
e incontri. Numerosi responsabili hanno accennato che usano diversi metodi
di distribuzione per raggiungere un pubblico diverso, cioè hanno
stabilito un approccio a portafoglio per la distribuzione a seconda dei
messaggi chiave dell’HTA e di chi erano coloro che dovevano prendere
le decisioni.
(Chart 3)
Conclusioni
Le tecnologie biomediche possono conferire grandi benefici alla salute,
ma possono rappresentare metà dell’incremento dei costi della
Sanità. Coloro che occupano un ruolo decisionale nella Sanità
affrontano il compito difficile di utilizzare le opportunità create
dalle tecnologie biomediche, allo stesso tempo assicurandosi che il sistema
sanitario resti sostenibile ed equo. In aggiunta a questa sfida ci sono
talvolta le pressioni conflittuali e le esigenze dei pazienti (chi paga
le tasse), del personale sanitario, dei produttori di nuove tecnologie
e di una gamma di altri gruppi di pressione.
Le prove obiettive sono d’importanza fondamentale nel contribuire
a risolvere esigenze conflittuali per raggiungere un accordo trasparente
sul percorso ottimale da seguire. Senza prove, la comprensione e la diffusione
delle tecnologie saranno più probabilmente influenzate da un’ampia
gamma di fattori sociali, finanziari, professionali e istituzionali, e
potrebbero non produrre livelli ottimali sugli esiti per la salute.
L’HTA è una forma di accertamento che considera non solo
l’efficacia delle tecnologie ma anche il loro più ampio impatto,
comprese le problematiche legali e sociali oltre all’efficienza.
Il ruolo dell’HTA è molto apprezzato da coloro che sono chiamati
a prendere le decisioni e svolge un ruolo sempre maggiore in molti paesi
dell’OCSE. |