Introduzione
Il Centro per la progettazione computerizzata di farmaci NFCR è un "centro virtuale" fondato da Bethesda, Fondazione Nazionale per la Ricerca sul Cancro con sede nel Maryland (http://www.nfcr.org/). E' diretto dal Professor Graham Richards (Università di Oxford, Regno Unito) e coinvolge delle unità satellite in Spagna, Portogallo, Inghilterra e Italia, collegate tramite internet (http://www.chem.ox.ac.uk/ccdd/ccdd.html). Questi gruppi hanno uno scopo in comune: la progettazione di piccole molecole quali potenziali farmaci che legano ed inibiscono l'azione delle proteine coinvolte nel cancro, oppure hanno come proprio obiettivo gli acidi nucleici. Internet ed il World Wide Web vengono usati per rendere immediata l'interazione fra i ricercatori; pertanto ogni unità ha accesso ad un insieme di competenze e di strutture che non potrebbero essere raggruppate in un'unica località. Tutti i gruppi sono impegnati nel progetto più importante del centro. Si tratta dell'ampiamente pubblicizzato progetto screensaver, finalizzato a selezionare 3,5 miliardi di piccole molecole quali potenziali inibitori di 16 proteine che rappresentano l'obiettivo attuale dell'industria farmaceutica (http://www.ud.com).

Lo sviluppo di un nuovo farmaco costituisce un processo in più fasi. Prima di tutto deve essere identificato un enzima o un recettore che sia implicato in una patologia. In secondo luogo, deve essere stabilita la struttura dell'enzima o recettore. Infine deve essere progettata e sintetizzata una molecola che possa legarsi strettamente all'enzima o recettore. La crescita esponenziale dell'informazione derivante dalla clonazione, sistemazione in frequenza ed espressione di una varietà di recettori, sul piano della sperimentazione, e l'aumentata disponibilità di computer veloci, unitamente al miglioramento delle metodologie computerizzate, sul piano teorico, permettono l'indagine teorica di caratteristiche strutturali e funzionali di grosse proteine, consentendo ai ricercatori di fare un passo avanti nella comprensione dei meccanismi innescati dal riconoscimento molecolare e comportanti una trasduzione di segnale. Questa conoscenza può essere sfruttata per ottimizzare l'energia di legame della piccola molecola al suo recettore e ridurre di conseguenza il dosaggio richiesto per il farmaco, oppure per tracciare all'interno del farmaco un elevato livello di selettività verso il sito di legame del recettore suo obiettivo o verso il sito attivo enzimatico.
La ricerca dell'unità satellite italiana si concentra sulla definizione e determinazione dei descrittori molecolari teorici per piccole molecole biologicamente attive e sul loro confronto sul piano della capacità predittiva e dell'interpretabilità fisica. Il problema di relazionare la struttura all'attività, al fine di ottenere dei modelli di relazione quantitativa struttura-attività (QSAR) facilmente interpretabili in termini di concetti reattivi e di interazioni intermolecolari, è di fondamentale importanza nella progettazione di farmaci.
A tale riguardo, simulazioni computerizzate di interazioni legante-recettore o proteina-proteina consentono la definizione di descrittori di interazione intermolecolare che possiedono un elevato contenuto di informazioni e possono essere d'aiuto, tramite la formulazione di modelli statistici, alla razionalizzazione delle risposte biologiche osservate (affinità, selettività, efficacia, ecc.). Pertanto sono possibili la predizione di proprietà biologiche prima della fase sperimentale ed il suggerimento di ulteriori linee di indagine sperimentale.
Infatti, gli studi teorici sono finalizzati a fare da complemento alla sperimentazione, offrendo una comprensione meccanicistica ad un livello di dettaglio molecolare, e per guidare una precisa esplorazione sperimentale dei processi cellulari e delle funzioni in numerosi studi condotti in collaborazione.

Metodi ed approcci


Gli approcci che impieghiamo includono la determinazione teorica della struttura e delle proprietà molecolari e simulazioni computerizzate di meccanismi e processi molecolari. Le procedure computerizzate che elaboriamo vengono continuamente raffinate e testate sulla base dei risultati sperimentali ottenuti per i sistemi biomolecolari in esame. Esse sono basate su metodi di meccanica quantistica, statistica e molecolare, ed implementati in algoritmi spesso ritrovati da altre unità di ricerca della rete operanti su supercomputer o stazioni di lavoro grafiche.
Vengono descritte qui di seguito alcune delle materie attualmente in studio.

Relazioni quantitative struttura-attività (QSAR).


Svariati problemi si ricollegano al tentativo di razionalizzare in termini quantitativi i dati farmacologici relativi ai recettori. Approcci basati sulla biochimica delle proteine, congiunti a tecniche di clonazione e sistemazione in sequenza, hanno dimostrato che i recettori costituiscono famiglie di proteine costruite su un comune schema strutturale, nonostante l'ampia diversità molecolare dei loro leganti. Pertanto, sottili fattori determinanti a livello molecolare possono essere responsabili della selettività verso diversi sottotipi di recettori, e modificazioni chimiche apparentemente poco rilevanti di un legante possono modificarne drasticamente il fenotipo farmacologico.
Inoltre, sebbene le cellule che manifestano recettori clonati costituiscano strumenti utili per la selezione di farmaci e rendano più facile stabilire precise relazioni struttura-affinità, il fine ultimo è quello di generalizzare l'informazione ottenuta su una popolazione pura di recettori naturali allo scopo di progettare farmaci tessuto-selettivi.
Il processo teso alla distinzione del limitato numero di funzionalità che contribuiscono alla legatura da quelle che sono superflue e causa di effetti collaterali, dipende soprattutto dalla disponibilità di descrittori capaci di catturare i precisi criteri di complementarità legante-recettore, determinanti le proprietà biologiche di interesse.
Lo scopo è quello di definire descrittori molecolari teorici che offrano forti modelli QSAR predittivi ed interpretativi, da usarsi per la progettazione di farmaci e per la selezione teorica (in-silico) di dati farmacologici in vitro e in vivo.

Assemblaggi proteinici

L'enucleazione di complessi multimerici sembra essere una strategia biologica comune per citochine, che hanno similarità strutturali o funzionali in comune con IL-6, utilizzando la catena di segnale comune gp130.
La decifrazione della formazione complessa dei recettori e l'identificazione delle zone di residui aminoacidi sui leganti e sui recettori, che costituiscono la forza traente di questo processo, sono di fondamentale importanza sia per la comprensione dei meccanismi responsabili dell'attivazione dei processi intracellulari, sia per la generazione di piccole mimiche di legame con specifiche proprietà biologiche.
Infatti, lo scopo principale di questo progetto è quello di ottenere peptidi e peptido-mimetici come potenziali farmaci da impiegare in numerose patologie.
Al momento, l'esame biologico di una serie di peptidi progettati sulla base delle simulazioni computerizzate condotte sul complesso multimerico IL-6 viene eseguito su linee cellulari di plasmoxitoma dipendente da IL-6 e di cancro alla mammella. (Fig. 1)

Specificità del substrato


Molti carcinogeni noti sono specifici per citocromi della famiglia P450 I. In particolare, idrocarburi poliaromatici ed eteroaromatici ed i loro amino-derivati vengono metabolizzati dalla famiglia di enzimi P450 I, cedenti a composti intermedi reattivi che possono interagire con il DNA, formando adduzioni covalenti comportanti codificazioni errate, mutagenesi e carcinogenesi.
Studi teorici quantitative sulla specificità di substrato verso citocromi P450 sono perlopiù condotti tramite approcci basati su substrato.
Tuttavia, descrittori computerizzati di interazione intermolecolare sui complessi citocromo/substrato possono essere usati per acquisire conoscenza sui determinanti molecolari per specificità di substrato in relazione alla differenziazione strutturale e topologica dei citocromi. Il principale obiettivo è l'elaborazione di modelli quantitativi per predire la specificità e carcinogenesi di nuovi preparati.

Interazioni legante-recettore

Scoperte recenti hanno dimostrato un aumento nella legatura specifica di leganti di recettori periferici di benzodiazepine (PBR) in determinati tumori cerebrali nell'uomo. Questo ci ha spinto ad adottare un approccio sintetico-computerizzato allo studio del sito di legame dei leganti PBR, al fine di ottenere radioleganti putativi e specifici veicoli per farmaci antitumore. (Fig. 2)
L'uso combinato di diversi approcci computerizzati, condotto sia sui leganti isolati sia sui complessi legante-recettore, ha permesso una razionalizzazione quantitativa delle caratteristiche strutturali dei PBR-antagonisti ed un quadro dettagliato della complementarità delle molecole interagenti.
Sono pertanto possibili speculazioni sul ruolo meccanicistico dei principali componenti strutturali.

Conclusioni


Il rapido progresso nelle tecniche di biologia molecolare e l'impressionante aumento delle strutture NMR di macromolecole biologiche cristalline ed in soluzione rese disponibili in questi ultimi anni hanno incrementato la produttività della generazione di dati. E' imperativa la trasformazione dei dati accumulati in conoscenza pratica che possa contribuire alla scoperta di farmaci. Le avanzate metodologie di simulazione molecolare e le competenze disponibili presso il Centro virtuale per la progettazione computerizzata vengono utilizzate per la scoperta e la convalida di sofisticati protocolli computerizzati per la razionalizzazione di dati sperimentali e la comprensione di funzioni biomolecolari.
Il contributo dell'unità di ricerca italiana consiste perlopiù nell'elaborazione di protocolli quantitativi per l'esame teorico di proprietà biologiche espresse da piccoli leganti nell'interazione con i propri enzimi/recettori, e dalle macromolecole interagenti. Grazie al loro potere interpretativo e predittivo, tali protocolli, usati in stretta associazione con indagini sperimentali, assumono un ruolo importante nello studio dei processi biochimici a livello molecolare e nella progettazione di farmaci.

Maria Cristina Menziani

Dipartimento di Chimica
Università di Modena e Reggio Emilia
Maria Cristina Menziani