Il cancro costituisce una delle più grandi sfide della medicina moderna. Negli ultimi anni, la chemioprofilassi, cioè la somministrazione di un agente naturale o farmacologico a soggetti a rischio al fine di prevenire lo sviluppo o la ricomparsa del cancro, si è rivelata una scelta realistica che riduce la morbilità e la mortalità del cancro al colon. La ricerca si è concentrata particolarmente sull’individuazione degli agenti, naturali o farmacologici che siano, capaci di prevenire il cancro del colon. Studi epidemiologici hanno dimostrato che farmaci antiinfiammatori non steroidei riducono di circa il 50% l’incidenza del cancro al colon e la mortalità ad esso dovuta. Una moltitudine di studi clinici e preclinici hanno ulteriormente sostenuto questa tesi. Perché un agente chemioprofilattico sia clinicamente utile, deve essere efficace, privo di effetti collaterali significativi, non costoso e pratico da somministrare. La sicurezza è di particolare importanza per quanto riguarda gli agenti chemioprofilattici, i quali verranno somministrati a soggetti a rischio per molti anni, se non per il resto della loro vita. Il fatto che i FANS abbiano un ampio spettro di effetti collaterali, di cui alcuni molto gravi, rappresenta un grosso impedimento al loro uso chemioprofilattico su larga scala. Due sviluppi recenti di grande importanza nella ricerca di alternative più sicure ai FANS sono gli inibitori selettivi COX2 e i FANS che rilasciano ossido di azoto. Dati questi ed altri progressi nel campo della chemioprofilassi, si dovrebbe essere ottimisti riguardo ad una futura eradicazione del cancro del colon


Basil Rigas - ABSTRACT