Il Frammento di Qumran
Aristide Malnati

Fotografo: Andrea Valli

Casa Editrice:
Cesil S.r.l.
Pagine: 180
Prezzo: Euro 18,00
Anno: 2004

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Il frammento di Qumran, romanzo storico di Aristide Malnati, si fonda sullo studio accurato dell'autore del frammento di papiro 7Q5 da lui attribuito con sicurezza a Marco 6,52-53 e datato a un periodo tra il 40 e il 50 d. C.
L'Evangelista si delinea come figura più profonda che brillante, sicuro di essere depositario (anche se non unico) di quella "lieta novella" che di lì in avanti avrebbe determinato 2000 anni di storia occidentale e in una parola mondiale; e quindi profondamente determinato a redigere un'opera scritta in cui racchiudere l'operato di Gesù il Messia, di cui Marco è stato testimone oculare.
Malnati immagina con un qualche riscontro storico che Marco fin da subito abbia voluto comporre il suo Vangelo non solo per le comunità ebraiche - per presentare loro Gesù come profondamente rispettoso delle Scritture - ma per l'umanità tutta, conferendo alla sua opera, opera teologica prima ancora che storica, una prospettiva ecumenica.
Il Vangelo sarebbe stato la risultante della conoscenza diretta dell'Evangelista con il Cristo, rivisitato alla luce dei profondi contatti con la comunità ebraica dei terapeuti vicino ad Alessandria d'Egitto e con la comunità filosofica operante nel Ginnasio di Tebtynis, nell'oasi dell'Arsinoite.
E' proprio il soggiorno di Marco a Tebtynis a costituire il momento centrale del romanzo; un soggiorno e un'esperienza immaginati con certosina capillarità, garantita dalla lunga partecipazione di Malnati agli scavi in questo sito e dal suo approfondito studio dei testi su papiro lì ritrovati.
Nell'opera vi sono poi altri personaggi ruotanti attorno alla figura centraler, tutti dotati di forte dignità umana e quindi letteraria, che fanno da compendio e meglio connotano il protagonista. A iniziare da Demetria verso cui Marco prova un intenso sentimento di uomo che non lo distoglie ma anzi lo rafforza nella sua missione; per terminare con Isidoro, portavoce del dubbio socratico e quasi cinico, più eluso che risolto dall'Evangelista così pregnato di verità a volte cozzanti contro la ferrea logica della filosofia greca.
Minori sono i personaggi storici operanti soprattutto nella seconda parte del romanzo; minori e tutti perfettamente consentanei per suggellare il
trionfo del "verbum Christi", di cui Marco è latore.
Nel romanzo poi si inserisce una vivace vicenda a tinte noir che ne aumenta il "pathos" e il ritmo narrativo; vicenda brillantemente risolta da Marco che si palesa così anche fine indagatore di vicende umane e acuto osservatore della realtà che lo circonda. Emerge insomma un protagonista scandagliato con vigore e in modo incisivo e completo e sondato nel suo spirito, nella sua intelligenza quasi "divina", ma considerato anche depositario di pregnanti argomenti umani. E a fare da compendio ecco una realtà storica in cui l'azione letteraria si snoda finemente arricchita da particolari mai banali ma consentanei a una migliore fruzione da parte del lettore della trama stessa.


Tanti frammenti per un’unica verità

Papirologo, ma anche narratore. Dopo molti interventi dedicati alla datazione del frammento 7Q5 di Qumran, da lui attribuito con piena certezza al Vangelo di Marco, Aristide Malnati ha deciso di mettere la sua competenza di antichista al servizio di un romanzo storico non privo di venature noir. Il risultato è, appunto, "il frammento di Qumran" (Gruppo editoriale Cesil, pagine 184, euro 18,00 , versione romanzata "ma basata su una documentazione ineccepibile" dei viaggi e della permanenza dell’evangelista Marco in Egitto, in particolare nella comunità di Tebtynis, e tra gli stessi esseni di Qumran. Accompagnato dalle fotografie appositamente realizzate da Andrea Valli, il libro si rivela così come un erudito "divertissement" attraverso il quale Malnati torna a proporre le sue tesi sulle origini del canone neotestamentario.

Recensione tratta da Avvenire di Lunedì 30 Maggio 2005