| MAGGIO 1999 |
Raoul De Forcade
Il sempre maggiore sviluppo dei sistemi di comunicazione permette di prevedere, senza tema di smentita, che settori quali la telematica sanitaria e la telemedicina sono destinati nel giro di pochi anni ad estendere il loro campo di azione, non fosse altro che per i vantaggi che offrono dal punto di vista economico-sociale. Abbiamo chiesto l'opinione di Giuliano Reboa, presidente di Assites. “Un crescita veloce di questi comparti è assolutamente auspicabile. Esiste anche la necessità, però, che avvenga senza provocare mutamenti troppo radicali. E' opportuno, insomma, che coloro i quali utilizzano il sistema - siano medici, infermieri o pazienti - si trovino di fronte a documenti telematici non troppo differenti, nell'aspetto, a quelli cartacei del passato. Si può pensare, semmai, di ottimizzare la leggibilità di alcune informazioni, per esempio, attraverso l'elaborazione di dati giunti disaggregati. Nel prossimo futuro, quindi, non dovrà essere l'utilizzatore ad apprendere il modo di comunicare di un determinato apparecchio ma dovrà essere questo a trasmettere informazioni immediatamente comprensibili. Anche se, chiaramente, l'impiego della telematica richiede una buona conoscenza dei
mezzi tecnici e una mentalità allenata del personale che ne fa uso. Negli anni a venire, si avrà anche, inevitabilmente, una razionalizzazione dei mezzi di trasmissione da utilizzare. Le reti a larga banda, per le quali occorrono attualmente infrastrutture costose dovranno essere usate solo per le applicazioni che richiedono elevate capacità di trasmissione. Per il trasferimento di informazioni meno complesse basterà, invece, la rete analogica che, tra l'altro, è presente in modo uniforme sul territorio. E' prevedibile, comunque, che il costo delle reti a larga banda sia destinato, in tempi rapidi, ad abbassarsi. E', inoltre, ipotizzabile quanto prima, un'ampia
diffusione di nuovi servizi di telemedicina anche tra l'utenza domestica, fino ad oggi interessata soprattutto al telesoccorso. L'ingresso sempre più deciso del computer e di Internet nella vita di tutti i giorni contribuirà certamente ad accorciare i tempi di questo processo”. Ma lo sviluppo più eclatante della telematica applicata alla sanità si realizzerà con la telemedicina mobile. “Attraverso l'uso di piattaforme digitali - continua Giuliano Reboa - sarà possibile, in effetti, operare in situazioni di emergenza anche su veicoli terrestri, navi e aerei, con un sistema di comunicazioni capace di raggiungere rapidamente banche dati lontane e di inviare e ricevere immagini. Si potranno perfino effettuare consulti e videoconferenze su mezzi in movimento. L'anno scorso, per esempio, è stato presentato, in occasione di Futurshow,un prototipo di teleambulanza, capace di fare fronte a qualsiasi emergenza. In pratica, grazie ad una piattaforma digitale collegata a un satellite, questo veicolo può ricevere e trasmettere comunicazioni a larga banda, non soltanto telefoniche ma anche video, ad altissima definizione. Un altro esperimento interessante, realizzato presso il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, è “Hospital today”. Si tratta di un ospedale virtuale sulla rete Internet pensato per mettere a disposizione dei medici generici la consulenza di specialisti. In un futuro tanto vicino da confondersi con il presente, dunque, la medicina, grazie alla telematica, sarà in grado di intervenire anche a grandi distanze dalla terra, per esempio sulle stazioni orbitanti, fornendo diagnosi precise con analisi approfondite e consentendo addirittura l'esecuzione di interventi chirurgici teleguidati”.
Raoul de Forcade Giornalista
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