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Si
è svolto a Napoli, dal 22 al 24 febbraio, il “II International workshop
on immunity and viruses”, organizzato dall’Ospedale Cotugno, con il
patrocinio di enti pubblici e associazioni scientifiche.
La
giornata inaugurale ha ospitato la relazione di Carlton Gajdusek, già
premio Nobel per la medicina (foto1), il quale ha trattato il tema del
momento: il morbo della mucca pazza e le sue correlazioni, nell’uomo,
con la già conosciuta malattia di Creutzfledt Jacob.
Subito dopo vi è stato l’intervento del direttore di Leadership Medica
e Leader for chemist, Genina Iacobone, che ha presentato l’ultima pubblicazione
delle edizioni Cesil, “Immunità e patologie correlate”, curato da Oreste
Perrella (primario di Immunologia e Malattie infettive al Cotugno) in
collaborazione con Oreste Cuomo, del Centro trapianti epatici dell’Ospedale
Cardarelli di Napoli.
Il direttore ha ricordato che con il nuovo volume la casa editrice prosegue
la strada intrapresa nel ’95, con la pubblicazione de “Le infezioni
Hiv, aggiornamenti e prospettive”, curato da Oreste Perrella, Mariano
Francis La Via e Livio Finelli. “Immunità e patologie correlate” raccoglie,
nei 22 capitoli che lo compongono, i contributi di eminenti studiosi
nazionali e internazionali, molti dei quali presenti al congresso.
Come sottolinea il prof. Livio Finelli, nella sua introduzione, “nel
libro, in cui si illustra il vasto progresso delle conoscenze in immunologia,
sono assemblati tanti elementi di informazione, che esposti in modo
lineare e comprensibile, non solo forniscono prove concrete su limiti
e barriere superate con l’impegno profuso da prestigiosi studiosi nella
ricerca, spinti solo dalla volontà di allargare sempre più i perimetri
entro i quali la scienza medica è ancora ristretta, ma possono anche
costituire chiave di lettura per future osservazioni.”
In realtà sono molteplici gli argomenti trattati, in relazione alle
varie patologie, siano esse immunologiche (Hiv), epatiche, reumatologiche,
endocrinologiche, respiratorie, neurologiche, oncologiche. Inoltre viene
affrontato il ruolo della medicina di laboratorio e di una metodica
come la citometria a flusso negli studi immunologici. Elencare tutti
gi autori che, in misura maggiore o minore, hanno collaborato alla stesura
del libro, sarebbe troppo lungo, ma qualche nome è doveroso farlo.
Tra i ricercatori stranieri ricordiamo Mariano Francis La Via, della
University of South Carolina, e i francesi Brigitte Autran e Paul Debrè,
dell’Ospedale Pitié-Salpétrière di Parigi; il primo si occupa della
citometria a flusso, i secondi del ruolo patogenetico dei linfociti
citotossici anti-Hiv. L’Università di Milano è presente con lo staff
del prof. Mario Clerici, che tratta dell’immunopatologia dell’infezione
hiv, proseguendo il discorso affrontato da Perrella nel capitolo precedente.
Ovviamente molto fitta è la schiera dei collaboratori che operano a
Napoli. L’Università Federico II, ad esempio, annovera studiosi come
Tartaglia, Racioppi, Carrieri, Lombardi, Bariffi, Oriente, Ammaturo
in rappresentanza degli istituti di immunologia, biologia, igiene e
medicina preventiva, neurologia, malattie respiratorie, reumatologia,
ematologia. Non mancano le altre istituzioni sanitarie partenopee, dal
Monaldi al Cardarelli, dalla Fondazione Pascale all’Ospedale Cotugno.
Infine va citato il contributo del Dipartimento di medicina sperimentale
e scienze biomediche dell’Università Tor Vergata di Roma, con i proff.
Aquaro, Francesconi e Perno che approfondiscono il ruolo dei macrofagi
nel neuro-Aids. Il quadro è quindi molto esauriente, come testimonia
la stessa presentazione del libro, le cui copie sono andate letteralmente
a ruba.
Il direttore di Leadership Medica ha anche annunciato l’imminente messa
in rete di Sanitade.com, il portale della medicina e della sanità che
darà alla classe medica l’opportunità di collegarsi con i maggiori centri
di ricerca del mondo, dai quali sarà possibile attingere, attraverso
un interscambio ad alto livello, informazioni e aggiornamenti in tempo
reale.
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