Anno XVII-n.03-2001

 

 

 

 

 

Si è svolto a Napoli, dal 22 al 24 febbraio, il “II International workshop on immunity and viruses”, organizzato dall’Ospedale Cotugno, con il patrocinio di enti pubblici e associazioni scientifiche.

La giornata inaugurale ha ospitato la relazione di Carlton Gajdusek, già premio Nobel per la medicina (foto1), il quale ha trattato il tema del momento: il morbo della mucca pazza e le sue correlazioni, nell’uomo, con la già conosciuta malattia di Creutzfledt Jacob.
Subito dopo vi è stato l’intervento del direttore di Leadership Medica e Leader for chemist, Genina Iacobone, che ha presentato l’ultima pubblicazione delle edizioni Cesil, “Immunità e patologie correlate”, curato da Oreste Perrella (primario di Immunologia e Malattie infettive al Cotugno) in collaborazione con Oreste Cuomo, del Centro trapianti epatici dell’Ospedale Cardarelli di Napoli.
Il direttore ha ricordato che con il nuovo volume la casa editrice prosegue la strada intrapresa nel ’95, con la pubblicazione de “Le infezioni Hiv, aggiornamenti e prospettive”, curato da Oreste Perrella, Mariano Francis La Via e Livio Finelli. “Immunità e patologie correlate” raccoglie, nei 22 capitoli che lo compongono, i contributi di eminenti studiosi nazionali e internazionali, molti dei quali presenti al congresso.
Come sottolinea il prof. Livio Finelli, nella sua introduzione, “nel libro, in cui si illustra il vasto progresso delle conoscenze in immunologia, sono assemblati tanti elementi di informazione, che esposti in modo lineare e comprensibile, non solo forniscono prove concrete su limiti e barriere superate con l’impegno profuso da prestigiosi studiosi nella ricerca, spinti solo dalla volontà di allargare sempre più i perimetri entro i quali la scienza medica è ancora ristretta, ma possono anche costituire chiave di lettura per future osservazioni.”
In realtà sono molteplici gli argomenti trattati, in relazione alle varie patologie, siano esse immunologiche (Hiv), epatiche, reumatologiche, endocrinologiche, respiratorie, neurologiche, oncologiche. Inoltre viene affrontato il ruolo della medicina di laboratorio e di una metodica come la citometria a flusso negli studi immunologici. Elencare tutti gi autori che, in misura maggiore o minore, hanno collaborato alla stesura del libro, sarebbe troppo lungo, ma qualche nome è doveroso farlo.
Tra i ricercatori stranieri ricordiamo Mariano Francis La Via, della University of South Carolina, e i francesi Brigitte Autran e Paul Debrè, dell’Ospedale Pitié-Salpétrière di Parigi; il primo si occupa della citometria a flusso, i secondi del ruolo patogenetico dei linfociti citotossici anti-Hiv. L’Università di Milano è presente con lo staff del prof. Mario Clerici, che tratta dell’immunopatologia dell’infezione hiv, proseguendo il discorso affrontato da Perrella nel capitolo precedente.
Ovviamente molto fitta è la schiera dei collaboratori che operano a Napoli. L’Università Federico II, ad esempio, annovera studiosi come Tartaglia, Racioppi, Carrieri, Lombardi, Bariffi, Oriente, Ammaturo in rappresentanza degli istituti di immunologia, biologia, igiene e medicina preventiva, neurologia, malattie respiratorie, reumatologia, ematologia. Non mancano le altre istituzioni sanitarie partenopee, dal Monaldi al Cardarelli, dalla Fondazione Pascale all’Ospedale Cotugno.
Infine va citato il contributo del Dipartimento di medicina sperimentale e scienze biomediche dell’Università Tor Vergata di Roma, con i proff. Aquaro, Francesconi e Perno che approfondiscono il ruolo dei macrofagi nel neuro-Aids. Il quadro è quindi molto esauriente, come testimonia la stessa presentazione del libro, le cui copie sono andate letteralmente a ruba.
Il direttore di Leadership Medica ha anche annunciato l’imminente messa in rete di Sanitade.com, il portale della medicina e della sanità che darà alla classe medica l’opportunità di collegarsi con i maggiori centri di ricerca del mondo, dai quali sarà possibile attingere, attraverso un interscambio ad alto livello, informazioni e aggiornamenti in tempo reale.