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Gravano in misura rilevante sui costi dello stato e sono fra le concause principali dei disavanzi dei bilanci regionali, i costi della sanità.
Lo squilibrio fra i costi e i ricavi ha anche come conseguenza la carenza di fondi di finanziamento adeguate per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, che dovrebbe rendere efficiente (e con ciò anche economico) quel servizio alla collettività che è la gestione della salute.
Servizio pubblico che troppo spesso non funziona e/o anche quando “funziona” lo fa a costi crescenti,e al quale si contrappongono le iniziative private che, innovandosi, sono in grado di fornire prestazioni con supporti tecnologici in tempi e costi competitivi. In questo contesto offrire al cittadino libertà di scelta fra pubblico e privato equivale a dargli l’opzione di viaggiare in un treno a vapore in un moderno elettrotreno.
Il problema sempre quasi insolubile – ed è in questo contesto che si colloca oggi la riforma Tremonti, che vuole assegnare alle fondazioni bancarie, l’architrave per l’ammodernamento della sanità pubblica nelle singole regioni – riportando le fondazioni a strutture finanziarie portatrici di sviluppo nelle aree nel loro insediamento.
L’intervento delle Fondazioni a supporto del “pubblico” nella pluralità delle collaborazioni consentirebbe di realizzare il loro fine istituzionale, ovvero favorire il “servizio per la collettività” che si tradurrebbe nel rendere efficiente e perciò economico e competitivo il servizio pubblico con vantaggi per il bilancio sanitario e con ritorno remunerato dei capitali investiti, e non ultimo la possibilità di fornire alla comunità un servizio qualitativamente di alto livello.
Il dibattito è vivace, quale sia lo spirito della riforma sulla normativa delle Fondazioni e sintetizzata in un comunicato del ministro Tremonti.
“Le Fondazioni si occupano più delle Generali che dell’Alzheimer”. Forse, finalmente, la sanità potrà imboccare una scelta non demagogica, ma corretta. Il dibattito l’abbiamo così sintetizzato, nel prossimo numero sarà un maggior approfondimento.
Inizia la primavera, contestualmente fioriscono le mille diete per togliere qualche chilo di troppo, intanto per la S.Pasqua carichiamoci con la serotonina contenuta nel cioccolato delle uova pasquali per ripetere auguri auguri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genina Jacobone