

Inutile negare che c’è sempre una qualche “riserva mentale” riguardo ai musical americani quando ad interpretarli sono artisti italiani.
Chi ha avuto la fortuna ed il piacere di vederli in versione originale nei
teatri newyorkesi o londinesi non può del resto non avere negli occhi la bellezza
delle coreografie e nelle orecchie la sonorità delle voci.
Bisogna, tuttavia, dare atto che negli ultimi anni sono stati fatti anche
nel nostro paese degli enormi passi avanti ed oggi vengono messi in scena
degli spettacoli veramente ottimi.
"Jesus Christ Superstar", per esempio, in scena al Teatro
Ventaglio Nazionale di Milano, trasmette allo spettatore tutte quelle
contrastanti emozioni che, chi di voi ha visto il film, ha certamente provato.
Evitando, infatti, di scimmiottare l’opera cinematografica, pur restandone
fedele, questa rappresentazione riesce ad avere una propria anima, a risplendere
di luce propria. Musica dal vivo, sopratitoli per chi non mastica l’inglese,
contribuiscono, anche se in maniera ovviamente differente, a rendere lo spettacolo
più accattivante.
Se a questo si aggiunge un gruppo di interpreti e ballerini di primo piano,
si può veramente capire il successo di questo spettacolo. Paride Accaccia,
per esempio, riesce a “umanizzare” Gesù senza, tuttavia, cadere nel banale,
rendendolo più vicino all’uomo, senza allontanarlo da Dio, così come va dato
atto a Claudio Compagno di non far rimpiangere Carl Anderson nel ruolo di
Giuda.
Eccellenti anche le coreografie che riescono ad utilizzare al meglio gli spazi
del palco, ben lontani per dimensione a quelli londinesi, puntando più che
sulla “sfarzosità”, sul colpo ad effetto.
Senza, tuttavia, niente togliere agli altri interpreti, chi contribuisce in
modo significativo a rendere questo spettacolo degno di essere visto è certamente
Olivia Cinquemani.
Nei panni di Maddalena, grazie alla bellezza e capacità interpretativa della
sua voce, trasmette tutto il pathos di questo personaggio che in quest’opera
ha un ruolo certamente più rilevante di quello riservatole nei vangeli.
Una Maddalena che sembra essere più vicina a Gesù degli stessi apostoli, e
che nella canzone “Io non so come amarlo” esprime a pieno il suo turbamento.
Di questa interprete va certamente apprezzata la versatilità, che la porterà
subito dopo le fatiche di Maddalena, ad interpretare, sempre al teatro Ventaglio
Nazionale, il personaggio femminile forse più discusso della storiadi questo
secolo, ovvero Evita Peron.



gli autori,
Webber e Rice




