MARZO 1999 
  
 
                                                                     Eliana Colombo, Nicoletta Pellerito
 
"Lo studio dentistico è uno dei luoghi dove mai nessuno vorrebbe entrare; generalmente in questi spazi il breve o lungo periodo di attesa si può trasformare in angoscia sensitiva. Con queste umane esperienze abbiamo affrontato la ristrutturazione di un appartamento di tre locali situato al piano terra in un'anonima casa ottocentesca da trasformare in studio dentistico”. Così ci raccontano gli architetti Ricardo Cassina e Corrado Spinelli che hanno curato questo progetto nel centro storico di Meda. L'appartamento in questione è di circa 90 mq, di forma rettangolare, con l'accesso diretto dalla strada; l'esigenza dei committenti era di avere a disposizione un'attesa, due studi medici e un bagno. La premessa dell'intervento è stata l'utilizzo di minimi componenti architettonici, con i quali si doveva ottenere una buona e corretta funzionalità tra la sala d'attesa e i due ambulatori e creare spazi gradevoli con un interesse proprio al di là di qualunque arredo e decoro a posteriori. L'appartamento ha una sola parete finestrata con locali di altezza e dimensioni generose, che hanno consentito l'inserimento di un solo e forte fattore caratterizzante: un “muro-quinta” che attraversa tutti i locali, leggermente inclinato rispetto all'ortogonalità delle stanze e che ricrea una nuova spazialità. Quest'elemento di articolazione ha permesso di risolvere la fruibilità dei locali definendo un corridoio che è diventato uno spazio aperto, luminoso e
 
  • Foto 1 Vista dall'ingresso 
  • Foto 2 La lunga prospettiva del corridoio
  • Foto 3 Scorcio di un ambulatorio verso il muro-quinta 
  • Foto 4 Particolare della parete tonda con inserto di vetro cemento 
  • Foto 5 Una bell'immagine della parete-quinta che mette in risalto i tagli di luce SCHEDA DELL'INTERVENTO Progetto: Architetti Ricardo Cassina e Corrado Spinelli Impresa: EDIL 90 s.n.c. di Formicola Pasquale & C. Pavimenti:REMP s.p.a. Verniciature: TAIVE di Forcolin Gianfranco & C. s.n.c. 
 
ordinatore. L'idea direttrice dell'elemento estraneo, la parete che taglia e divide, genera una nuova situazione ed allo stesso tempo diventa cuore e fulcro dell'architettura. Per dare sensazioni ariose e di luminosità si è voluto smaterializzare il muro-quinta, attraverso una lavorazione geometrica, con l'uso di aperture e tagli che diventano passaggi e finestre. Anche il colore diventa elemento costruttore: il bianco scelto per le pareti e i soffitti si contrappone al verde acqua della parete-quinta risaltandone la presenza pregnante ed insieme leggera.

Tramite la stesura di successivi strati di colore, si è voluto dare alla superficie un effetto “velato” per donare maggior morbidezza alla materia. Il pavimento in linoleum color avorio, steso a rulli, dalla superficie estremamente liscia, risponde in modo ottimale alle esigenze d'igiene che lo studio dentistico richiede e contribuisce a creare un ambiente vitale, chiaro e non convenzionale. Il servizio,

posto in fondo al corridoio, è rivestito di ceramica bianca, lucida. Si sono volute conservare le piastrelle esistenti, a testimonianza di un'epoca e si è deciso che gli interventi di idraulica per la nuova disposizione dei sanitari fossero “a vista”: gli impianti e le canalizzazion

 

i sono così esterni ai muri e non incassati come avviene normalmente, e sono colorati secondo le convenzioni della normativa europea. Per quanto riguarda i punti luce, i progettisti hanno optato per lampade a parete, sia nei locali sia nel corridoio: applique in alluminio e vetro distribuiscono una luce soffusa, dando agli ambienti delle sensazioni più domestiche. Gli arredi rispondono ad esigenze di praticità e di comodità, nei due ambulatori predomina la poltrona attrezzata, posta al centro dei locali, mentre i mobili accessori e di servizio sono posti lungo le pareti. Nell'attesa comodi divani rivestiti di tessuto blu accolgono i pazienti. L'atmosfera che risulta da quest'intervento è di estrema pulizia ed igiene, requisiti essenziali anche di affidabilità professionale così collegati al lavoro del dentista.

Eliana Colombo, Nicoletta Pellerito Architetti

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