MARZO 1999 
 

  
 

 

 

BENETTON

PRESENZA E PARTECIPAZIONE

 
L'Amministratore Delegato Carlo Gilardi ha illustrato in assemblea con molta chiarezza le linee della strategia del Gruppo nella gestione finanziaria con specifico riferimento alla delibera relativa all'emissione di un prestito obbligazionario fino ad un massimo di 200 milioni di Euro . Il Consiglio si avvarrà della delega entro i prossimi mesi non solo per consolidare (preferibilmente oltre i 5 anni) l'esposizione a breve che al 30 giugno ammontava a £. 355,2 mld, ma anche in funzione di specifiche valutazioni sull'andamento dei tassi e sulla sua dinamica. La Benetton Group ha molta parte della propria esposizione vincolata a “tassi variabili”, ed il Consiglio tende ora a riconvertirla a tassi fissi. Tale operazione nella convinzione che in futuro i tassi tenderanno al rialzo e non sarà quindi possibile spuntare condizioni più favorevoli. Si vuole, in sostanza, beneficiare di ciò che si può ottenere oggi, evitando così l'alea che potrebbe essere insita nel domani. Tale scelta, frutto di una opinione largamente diffusa, ha ricevuto il voto contrario di alcuni Fondi di Investimento americani mentre altri Fondi si sono astenuti. Sulla opportunità che i Fondi d'Investimento partecipino alle assemblee c'è già una abbondante letteratura. La partecipare, tuttavia, non può esemplificarsi nel conferire ad una persona la delega con l'indicazione di voto, ma dovrebbe anche comprendere il “perché si”, il “perché no” e/o il “perché ni” del voto stesso. Sarebbe stato, infatti, particolarmente interessante apprendere dagli esperti dei Fondi che hanno votato contro, in base a quali considerazioni hanno bocciato una strategia che appare del tutto logica e coerente con gli interessi delle Società. Si può condividere o meno l'investimento nell'acquisto dalla Capogruppo della Benetton Sportsystem S.p.A. ; si può condividere o meno la stima che ha condotto alla determinazione del prezzo; si può condividere o meno che la controllante abbia preteso un pagamento cash drenando liquidità dalla Benetton Group. Tutto ciò rientra in scelte e decisioni che possono in tutto e/o in parte essere ritenute opinabili, ma trattasi di argomenti estranei alla delibera che l'assemblea era chiamata a discutere ed approvare. L'ordine del giorno infatti era il “consolidamento” del maggiore indebitamento registrato al 30.6.1998 e non la sua origine. E' la politica di consolidamento che alcuni Fondi (peraltro con molti milioni di voti) hanno bocciato senza spiegarne il perché. Il dr. Carlo Gilardi ha peraltro informato che il consuntivo del '98 risulterà sostanzialmente in linea con quello del '97 e che al 31.12 recuperando la flessione del primo semestre l'indebitamento netto ha subito un consistente miglioramento.

CARLO DE BENEDETTI

"IL PARADISO PERDUTO"

 
Più o meno una volta la settimana, la stampa si interessa a Carlo De Benedetti per riferirne acquisizioni - progetti - accordi - prospettive. - L' “Ingegnere” è “in corsa” per la privatizzazione dell'Aeroporto di Bologna (alleato con la British Airport Authority); - l' “Ingegnere” si candida per la privatizzazione dell'Aeroporto di Roma (in cordata con la BAA e la Banca di Roma); - l' “Ingegnere” è interessato alla privatizzazione delle 13 “Grandi Stazioni Ferroviarie” (partner la francese “Segecè”);

- l' “Ingegnere” ha acquisito la Novartis Nutrition proprietaria del marchio Dietorelle;

- l' “Ingegnere” ha acquistato la Socalbe (socio Roberto Villa già con lui alla Buitoni) specializzata in caramelle e prodotti alimentari a base d'orzo, come la cialda d'orzo;

- l' “Ingegnere” ha rilevato una partecipazione nella Banca Intermobiliare (diventa socio della famiglia Segre);

- l' “Ingegnere” “pare” che abbia acquistato il 30% di Interphone (creata dall'amico Elserino Piol) società proiettata nel servizio telefonico via Internet;

- l' “Ingegnere” ha un figlio (Marco) Presidente di Infostrada..............

- l' “Ingegnere” ha acquistato la maggioranza della Aedes e “pare” voglia lanciare una OPA per il residuo;

- l' “Ingegnere” “potrebbe” puntare ed entrare “alla grande” in Telecom.

I “colpi” messi a segno, sono dunque la partecipazione nell'Intermobiliare, l'acquisizione delle “Dietorelle” e della “cialda d'orzo” (prodotti di nicchia) nonché la maggioranza della Aedes. Il resto appartiene al mondo dei “progetti” annunciati e dei “si dice”, non confermati. Sia come sia l'”Ingegnere” è nuovamente “presenzialista”. Incontra, partecipa, rilascia dichiarazioni. La “quiete” annunciata in una assemblea Cofide dello scorso anno è ormai un ricordo cancellato da un ritrovato ottimismo. In questa ottica però, l'insieme delle iniziative concluse, appaiono francamente “poca cosa”, anche se i giornali le hanno enfatizzate. Caramelle, immobili da ristrutturare e la “presenza” in Intermobiliare sono, per uno come lui, soltanto “divagazioni”. Anche il traguardo di gestire aeroporti e stazioni se può rappresentare un investimento lucroso (e non è poi detto che lo sia !) non pare gli “calzi” in modo adeguato, in quanto è difficile accettare come realistica la sua trasformazione da “finanziere” ed “industriale” in “mercante”. L' “Ingegnere” attualmente “spazia” dunque, in settori eterogenei il che fa pensare che non abbia ancora “individuato” una “impresa” in cui “ritrovare” il ruolo che “sente” di poter e dover occupare nell'imprenditoria italiana. L' “Ingegnere” di oggi sembra perciò alla ricerca del “paradiso perduto”. Di un proscenio paragonabile all' Olivetti di quando gli consentiva di affermare che il fatturato “aggregato” di Gruppo superava (allora !) i 13/14 mila miliardi. Forse la nuova “grande avventura” lo attende altrove: dove contano ancora le “intuizioni” ed il coraggio. Telecomunicazioni e informatica ?

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