L’artrosi
cervicale è malattia molto frequente sul piano statistico. Nella grande maggioranza
dei casi tale patologia non richiede un trattamento chirurgico, ma medico
e fisioterapico. Quando sulla scorta di esami molto dettagliati (TAC, RMN,
EMG, Potenz. Evocati, ecc.) si riscontra una indicazione chirurgica, tale
evenienza deve essere affrontata in centri ben qualificati con tutta tranquillità
per il paziente, poiché le tecniche attuali consentono buoni risultati in
tempi molto brevi e con miglioramenti che possono essere considerati definitivi.
Viene soprattutto esplicato nel lavoro come le varie tecniche chirurgiche
debbano essere condizionate dal quadro clinico per ogni singolo paziente.
Ciò è di fondamentale importanza per un buon risultato funzionale a lungo
termine. E’ statisticamente rilevante la valorizzazione della precocità dell’intervento
poiché i danni neurologici già instaurati sono difficilmente rioperabili.
E’ quindi veramente importante che lo specialista del rachide cervicale possa
stabilire ciò che è curabile in modo non chirurgico e ciò che invece non può
che essere trattato in via chirurgica. La chirurgia è sempre risolutiva, là
dove ve ne è l’indicazione