In quella che
in Italia talvolta viene definita la città tentacolare, ma ai più
comunemente nota come la Grande Mela, ho avuto modo di venire a contatto
con un gruppo di ragazzi davvero speciale, ovvero i membri dell'Associazione
Fieri.
Chiunque sia informato sulle
organizzazioni di Italo americani presenti negli Stati uniti l'ha ben presente.
Ho avuto il piacere di essere
invitato alla Festa di Carnevale organizzata dal club di New York il febbraio
scorso.
Senza voler apparire retorico
quello che mi ha colpito di più è stata l'atmosfera d'amicizia
e di “italianità” che si poteva respirare.
Molto spesso, purtroppo
anche nella madre patria, gli italoamericani sono visti nell'immaginario
collettivo, così come una certa cinematografia ce li ha mostrati
in questi anni.
Venendo a contatto con le
varie comunità ci si rende invece immediatamente conto come questo
modo di rappresentarli sia ben lungi dall'essere veritiero.
La comunità italiana
all'estero, per quello che ha saputo raggiungere in questi anni, può
rappresentare per molti versi il fiore all'occhiello della madre patria.
Un fiore che non solo non
scorda la pianta che lo ha germogliato, ma che anzi si sente fortemente
legato alle sue radici.
Da qui la nascita nel corso
dei decenni di diverse associazioni sviluppatesi anche perchè
spinti dall'esigenza di voler difendere i valori comuni.
Tra queste la Fieri ha la
peculiarità di essere l'unica che si rivolge esplicitamente
ai giovani, ovvero a coloro che hanno il compito di mantenere vivo anche
nel futuro il legame con la terra dei loro padri.
Un compito non facile ma
svolto certamente nel migliore dei modi.
Nel corso di quella serata
infatti, mi sono reso conto di quanto forte sia il richiamo del sangue
fra quei giovani e di come sarebbe utile che molti italiani imparassero
da loro ad apprezzare una cultura, quale la nostra, che non ha eguali in
tutto il mondo.
Al di là delle molteplici
e interessanti iniziative che l'associazione svolge ed organizza il plus
che secondo me la caratterizza e le sta garantendo un continuo e crescente
successo si trova nell'essere il loro sentirsi italo americani il punto
di partenza e non quello d'arrivo, ovvero il fondamento comune che permette
di costruire qualcosa di significativo. Un modo di essere e di pensare
che li accomuna più di quanto loro stessi potessero immaginare.
(per maggiori informazioni sull'associazione Fieri visitate il loro web
www.Fieri.org)
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