Giango de' Julio
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Dopo tutte le rivisitazioni possibili ed immaginabili realizzate al cinema, adesso tocca al teatro dare una nuova versione di Frankestein.  
Ecco così che Tullio Solenghi, Antonello Dose e Marco Presta  hanno riportato in vita, a modo loro, lo scienziato con il pallino fisso di dare vita a una nuova creatura.   
Come afferma il più famoso bevitore di caffè “Raccontare Frankestein senza bagnarlo negli eventi di questi anni era impresa a mio avviso inutile. E così ci è sembrato fondamentale immolare il doppio Creatore - Creatura sull'altare dei media”.  
E' su queste basi che nasce Frankesteinmusical, in questi giorni di scena al Teatro Carcano di Milano.  
Una creatura, quella del trio (con la “t” minuscola, ovviamente) Solenghi - Dose - Pesta che, grazie anche alle musiche di Daniele Silvestri, riesce a tenere viva l'attenzione dello spettatore soprattutto nel primo tempo, mentre nel secondo ha un lieve cedimento.  
Accanto a Solenghi spiccano per bravura Giancarlo Cosentino nella parte del finanziere e Donatello Falchi in quella di Igor.  
Uno spettacolo piacevole che certamente Solenghi si è cucito su misura e che certamente basa molta della sua attrattiva sulle sue qualità d'istrione.  
Anche se non passerà alla storia come uno dei più bei musical italiani - e non penso sia nemmeno nelle aspettative degli autori - tuttavia Frankesteinmusical ha, se non altro, il merito di non prendersi troppo sul serio e di regalare agli spettatori due ore di allegria. 

 

 
 
 
 
 
 
 
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