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| Era la risposta che si attendeva praticamente
l'intero mondo del canestro italiano. Varese da scudetto o meteora destinata
al declino. L'esito della sfida di Casalecchio di reno non lascia dubbi
sul responso. Il quintetto di Recalcati passa sul campo della inseguitrice
Teamsystem Bologna con una prestazione pulita, senza sbavature e con la
forza del gruppo. Questo è forse il segnale più importante.
Nelle sfide dove i palloni scottano tocca spesso all'individualità,
al fuoriclasse, risolvere. Varese contro la Fortitudo lo fa invece alternando
praticamente tutti gli effettivi al timone delle operazioni vincenti.
Meneghin, Mrsic, De Pol ed il solito genio e sregolatezza di Pozzecco stendono
coralmente ma a fasi alterne i bolognesi, che solamente nel finale dopo
aver accusato anche il -13 riescono a risalire sino al -8 finale.
L'altra Bologna, sponda Kinder, ne approfitta per timbrare il sorpasso ai cugini e guadagnare la seconda piazza solitaria. Ai fini della classifica non cambia praticamente nulla. Varese sempre in versione lepre si trova ora il fiato sul collo della Virtus. Ma il colpo dei lombardi da' legittime aspettative di grandi cose. Dietro la Teamsystem sconfitta rialza la testa la coppia Treviso-Roma, accomunate dagli stessi punti ma probabilmente con possibilità diverse. I veneti, partiti male, stanno ingranando e integrando bene un pericolosissimo potenziale. La Pompea invece, dopo aver perso a domicilio lo scontro con la capolista che allora poteva proiettarla in una dimensione diversa, dovrà dimostrare lo scetticismo di molti che la vedono come una cenerentola senza il biglietto d'ingresso al gran ballo delle pretendenti al titolo. |