| MAGGIO 2000 |
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FORMULA 1: Mc LAREN, RISVEGLIO PERICOLOSO Un tris rosso, ora un bis McLaren. Sembrava tutto chiuso dopo una mancata di Gran Premi. Ora quasi a metà stagione, purtroppo per la Ferrari, i giochi sono completamente riaperti.
Forse giusto così. Chissà se i tifosi della scuderia di Maranello avrebbero apprezzato un mondiale vinto a mani basse dopo decenni di astinenza. Oppure se, come sostengono i più accaniti, la fame di vittoria è tale da non guardare in faccia a niente e nessuno
Certo è che non sarà così semplice come sembrava ad inizio stagione.
Più che la supremazia Ferrari sorprendevano i guai McLaren. Hakkinen e Coulthard in bacino di carenaggio significava per Schumacher e Barrichello un’autentica manna da cogliere al volo. In attesa che i campioni in carica ritrovassero una continuità di rendimento. Cosi’ è stato. E purtroppo per chi si attendeva un monologo dal Cavallino Rampante il vero testa a testa per il titolo sembra cominciare solamente ora.
Le frecce argentate centrano ,a parti invertite rispetto a Silverstone , la seconda doppietta consecutiva. Ammirevole soprattutto Coulthard, che a poche ore dall’incidente aereo da cui è uscito miracolosamente illeso, è riuscito con coraggio e spirito di squadra a supportare Hakkinen sino al trionfo finale.
Schumacher ha qualche peso sulla coscienza sul solo 5° posto centrato a Montmelò.
Partito in pole position, il tedesco ha effettuato due soste ai box semidisastrose, sbagliando soprattutto la scelta del cambio pneumatici. In una delle due soste, una ripartenza affrettata lo ha visto investire anche il capomeccanico Stepney.
Nervosimo latente e la consapevolezza che effettivamente il risveglio degli eterni rivali lo costringerà a lottare e soffrire ancora spiegano in parte anche un duello fratricida senza esclusione di colpi.
Dopo essersi visto superare da Coulthard, proprio il fratello Ralf alla guida della Williams lo tampina da vicino e cerca più volte di scavalcarlo. Problemi ad una gomma evidenti per il ferrarista giustificherebbero lo sgarro familiare.Ma Schumi senior non molla e per poco non si rischia il patatrac, con la collissione a velocità pericolose.
Sino all’arrivo del terzo incomodo, Barrichello, che vedendoli distratti da beghe intestine, trova il corridoio per infilarli entrambi.
Alla fine Ferrari a punti, dietro le McLaren ma anche un segnale preoccupante circa la tenuta nervosa del leader di Maranello. “La corsa è corsa e io non faccio favori a nessuno” potrebbe anche autoassolverlo. In realta’ più di una volta il pilota germanico ha dimostrato che quando sale la tensione , le sue scelte strategiche cominciano a traballare. Ed ora che il mondiale si è riaperto di sicuro non finiranno qui polemiche e baruffe.
Paolo Ghisoni
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