| MAGGIO 1999 |
AGASSI E GRAF.
PARIGI DA AMAREUn Roland Garros che soprattutto a livello maschile ha rischiato di naufragare in un'edizione modesta trova nei due trionfatori finali la giusta enfasi per quello che e' senza dubbio il secondo torneo più affascinante del mondo dietro Wimbledon. Fuori Sampras, Kafelnikov, Rafter e Moya tra gli uomini , le sorelle Williams, la Kournikova e la Davenport tra le donne prima delle semifinali. Tutto faceva pensare in un dominio spagnolo al maschile e alla passerella della reginetta Hingis al femminile. Sulla ruota parigina è invece uscito un ambo eccezionale per emotività e contenuti tecnici. L'americano Andrè Agassi e la tedesca Steffi Graf. Due nomi, altrettante garanzie di nobiltà della racchetta. Ma ultimamente tormentati da problemi personali e a rischio nel ricambio generazionale che porta in auge settimana dopo settimana nuovi talenti in erba.
Ci sono parecchie analogie nel successo dell'ex kid di Las Vegas e della straordinaria valchiria germanica. A cominciare da un torneo che è sembrato scappare di mano ad entrambe più di una volta. Per Agassi già al secondo turno , quando il francesino Clement è stato a due punti dalla clamorosa eliminazione. Via crucis proseguita in finale quando Medvedev, avanti due set a zero, ha avuto una palla break nel terzo che l'avrebbe portato a servire per il titolo. Una Graf reduce invece da parecchi tormenti fisici sembrava difficilmente in grado di reggere alla distanza contro avversarie grintose come Kournikova, Davenport, Seles ma soprattutto Hingis. Ebbene la tedesca ha invece dominato nel rush finale tutte le contendenti trovate sulla sua strada, ritrovando a 30 anni una condizione atletica strepitosa. In finale anche Steffi è stata a tre punti dalla sconfitta contro la numero uno mondiale svizzera. Ma una volta toltasi dal baratro ha finito per scardinare il tennis computerizzato della Hingis, costringendola addirittura, per la prima volta in carriera, ad una crisi di pianto a fine match.
Problemi personali alle spalle poi , come accennato, per entrambi. E' ancora fresco di cronaca il divorzio tra Agassi e Broke Shields, l'attrice americana sposatasi con Andrè due anni fa. Una situazione sentimentale ancora da rimarginare ha paradossalmente aiutato il campione del Nevada a ritrovare se stesso sul campo da tennis e a riversare li` tutte le energie a disposizione.
Per la Graf l'ennesimo infortunio muscolare dopo il divorzio tra i genitori sembrava sul punto di spegnerne le velleità di ritorno ai vertici. Due settimane prima a Berlino la stessa Steffi ha ammesso di aver fatto più che un pensierino al ritiro dopo una prestazione orribile davanti ai propri tifosi. A Parigi c'è arrivata con l'intento dichiarato di giocare e magari vincere qualche partita in preparazione a Wimbledon, dove i suoi schemi avrebbero potuto ritrovarsi. Ha finito invece per sorprendere tutti, a cominciare da se stessa.
Le lacrime conclusive dei due protagonisti sono l'epilogo toccante e quasi magico che il Roland Garros 1999 ha saputo regalarsi. Lacrime motivate e per questo condivise da un trasporto del pubblico effettivo e non di circostanza.
Dato per scontato quindi , visti i guai alle spalle, che per entrambi Parigi abbia significato una soddisfazione immensa, rimane l'unico punto di distanza, strettamente numerico però. Per Agassi il successo nell'evento francese è il primo dopo due finali perse nel 90 e nel 91. Per la Graf invece è il sesto titolo a distanza di 11 anni dal primo, simbolo quindi di straordinaria longevità agonistica.
Il Campione americano e la tedesca si riavvicinano pero' subito dopo proprio in considerazione dei trionfi nelle prove dello Slam. Steffi è stata nell'era contemporanea l'unica tennista capace di imporsi nelle quattro prove major, tra l'altro impedendo con la recente vittoria a Parigi proprio alla finalista Hingis di raggiungerla in questa ristretta élite. Ma tra i maschi anche Agassi ora potrà fregiarsi di questo grandissimo traguardo. Il Roland Garros era l'unico che gli mancava. La commozione con il quale lo ha festeggiato inaspettatamente alle soglie dei trentanni dopo due tentativi andati a vuoto rende pienamente il sapore e lo stato d'animo di questo ex ragazzino punk fuori dagli schemi che la vita ha trasformato in uomo.Leadership Medica®
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