SETTEMBRE 2000 
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FORMULA 1: FERRARI, A MONZA TRIONFO ROSSO SBIADITO

Non e’ mai facile parlare di sport, di imprese da festeggiare quando purtroppo accanto alla cronaca agonistica c’e’ da fare i conti con una tragedia.
Quella che a Monza nel Gran Premio alle spalle ha colpito Paolo Gislimberti, volontario del servizio antincendio, ucciso da una ruota volata via a una Jordan, ha dell’incredibile.
E quando sono gli stessi protagonisti ad ammettere che quello successo in pista è secondario, nonostante si stia decidendo un mondiale, e’ tutto dire.
Vale la pena ricordare pero’ che Schumacher, con il successo a Monza, si è riportato sotto nella classifica piloti, a sole due lunghezze di ritardo da Hakkinen finito secondo.
Vittoria numero 41 per il pilota tedesco che appaia Senna in questa particolare graduatoria. Altro ricordo triste, la scomparsa del brasiliano; qualcuno ha voluto interpretare le lacrime di Schumacher durante la conferenza stampa di fine gara anche come un tributo al grande driver carioca.
Dubbi, forti, su questa possibilità. Non e’ mai corso buon sangue tra i due; si parla anzi di una minirissa alle spalle e per i tifosi dell’asso sudamericano non è facile dimenticare, nel giorno della sua tragedia, l’abbraccio forse troppo ostentato tra Briatore e lo stesso Schumacher al termine di quel gran premio (purtroppo ancora made in Italy, ovvero Imola) vittorioso per la scuderia Benetton.
Schumi ha poi spiegato diversamente le lacrime, dicendo che l’emozione di vincere così, di tagliare questo traguardo così importante davanti allo straordinario pubblico Ferrari nel gran premio di casa lo ha emozionato sino alla commozione palese davanti alle telecamere.
Questo rimane piu’ plausibile anche se fa un certo effetto vedere il leader di ghiaccio, l’uomo d’acciaio, lasciarsi andare proprio in dirittura d’arrivo.
Un attimo di debolezza ed ecco partire le ilazioni:  i tifosi del cavallino temono che i nervi del campione non siano piu’ così saldi e che le passate partenze false ne abbiano minato un po’ la celebrata solidita’ mentale.
L’altro lato della medaglia, quello che ci piace piu’ pensare , e’ che Schumacher abbia finalmente allentato i cordoni della rigidità di facciata e abbia un cuore capace di commuoversi. 
E al limite anche una eventuale operazione di recupero-immagine dopo anni di impassibile e impenetrabile self-control potrebbe giovare alla figura del campione tedesco.
Al di là delle considerazioni extra-avvenimento, rimane la soddisfazione per la Ferrari di aver riaperto la corsa al titolo a sole 3  provedal termine.
Monza era un test assolutamente da non mancare, con la vittoria obbligata, e così è stato. Con una domenica alle spalle tragicamente segnata in negativo, puo’ bastare questo, in attesa degli eventi futuri. 

Paolo Ghisoni
 

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