
Reggio Calabria, una
città che sogna
.
Si pensava che la bella storia a lieto fine potesse
trovare l’epilogo con l’evento atteso da più di mezzo secolo. Una
squadra di Reggio Calabria finalmente nel gotha calcistico italiano. Una
conquista della serie A entusiasmante, centrata sul filo di lana grazie
al successo su un campo che ha visto la Juventus inanellare parecchi scudetti.
Al “delle Alpi” lo scorso luglio l’invasione a fine gara di più
di mille tifosi granata dopo il successo sul Torino che consegnava
la matematica certezza della promozione nella massima serie, era
solo una piccola macchia. Il nocciolo, il nucleo impazzito di una città
che attendeva con spasmodica voglia l’appuntamento con la storia, era già
per le vie di Reggio a rivendicare il diritto ad essere finalmente una
grande realtà calcistica. Dopo la scomparsa di Napoli e Palermo
dalla geografia nazionale pallonara, mancava chi potesse ereditare nel
meridione il ruolo di società guida. ci ha pensato così l’entusiasmo
del Presidente Foti e di una incredibile onda emotiva che ha accompagnato
la scalata dei granata in serie A a colmare la lacuna. Il miracolo reggino
però non sembra finito qui. All’uscita del calendario relativo alla
nuova stagione si ipotizzava che il campionato vero della società
calabrese, ovvero quello che proponeva scontri abbordabili, potesse cominciare
proprio quel weekend alle spalle con la gara interna con il Piacenza,
diretta pretendente alla salvezza. I match inaugurali in serie con Juventus,
Fiorentina e Bologna rigorosamente in ordine cronologico ed anche
forse di potenza calcistica, avrebbero dovuto in teoria consegnare
briciole di punti al tecnico Colomba e ai suoi ragazzi.
Con un’altra incognita importante, ovvero lo
stadio “Granillo” in piena fase di ristrutturazione e forse non pronto
per la kermesse d’apertura. Con quale spirito avrebbe affrontato l’impatto
con la serie A questo gruppo di ragazzi per lo più esordienti
nel calcio che conta senza nemmeno il conforto di un pubblico incredibile?
Gli sforzi dell’”undici” granata degli
addetti al rifacimento dell’impianto si sono però mossi magicamente
nella stessa direzione ed ora siamo ancora qui a parlare di una reggina
incredibile, capace di stupire l’intero paese. Domenica il successo interno
sul Piacenza avrebbe dovuto consegnare i primi punti pesanti ai ragazzi
di Colomba. Invece scorrendo la classifica i calabresi sono a ridosso delle
miliardarie strafavorite Inter e Lazio e addirittura precedono parte
della nobiltà azzurra del pallone. ad esempio quella Juventus bloccata
tra le mura di casa dalla grinta di capitan Giacchetta e soci nel
match d’esordio proprio al “delle Alpi”, come detto lo stadio dove
il miracolo tanto atteso si era finalmente materializzato. E a pari punti
con quella Fiorentina che proprio per prima ha sperimentato quanto
al “Granillo” l’onda d’urto emotiva ed il calore non solo metereologico
della Reggio calcistica possano colmare lacune importanti.
Per ora la città del Sud sportivamente
parlando al momento più importante d’Italia chiede solo di non essere
svegliata da questo splendido sogno. Colomba frena gli entusiasmi e dichiara
che questo momento favorevole e l’entusiasmo che ne deriva
servono soprattutto a mettere fieno in cascina, nel senso di punti,
per quando arriverà l’inverno e inevitabilmente periodi di magra.
Intanto però chi gli sta vicino e vola con la fantasia prova a ricordargli
che in Calabria potrebbe continuare anche a fare caldo...
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