OTTOBRE 1999 
 
  
 
VENERE E SERENA : LOTTA IN FAMIGLIA
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Papà Richard se lo era augurato per gli US Open ma forse dando un'occhiata al portafoglio è andata meglio così. A New York poche settimane fa la finale femminile tutta in famiglia tra le Williams l'aveva evitata Martina Hingis, sconfiggendo Venus prima di subire la vendetta in finale di Serena. A Monaco nella miliardaria esibizione della Grand Slam Cup che raggruppa le 16 migliori giocatrici e giocatori nelle prove Major, lo scontro tra sorelle si è puntualmente verificato. Ci ha provato ancora la numero uno mondiale a frapporsi a quello che sta diventando un evidente tentativo di monopolio della racchetta al femminile. Ma la sconfitta di Martina in semifinale ha finalmente consentito al clan Williams per la seconda volta nell'anno  (dopo Key Biscayne) di gustarsi un epilogo fratricida.
C'erano questa volta parecchi motivi d'interesse legati al duello tra Venere e Serena. La loro rivalità prima confinata a lotta di secondo piano sta cominciando infatti a spostarsi stabilmente nei quartieri altissimi del tennis in gonnella. E così quella che doveva essere secondo le rosee aspettative del mentore di entrambe, ovvero Papà Richard, una generosa spartizione dei titoli rischia invece di diventare un pericoloso boomerang. Soprattutto dopo la vittoria, la prima dopo 4 sconfitte, della più giovane Serena su Venus. Sino al recente Us Open le gerarchie familiari erano ben delineate sia per anagrafe che per titoli. In casa Williams se ci si attendeva un successo importante, tanto per intenderci una prova dello Slam, le aspettative maggiori ricadevano sulla primogenita, sino ad adesso però a segno in tornei di media importanza.
E forse proprio grazie a questo aspetto psicologico, sul fatto di poter comunque nascondersi dietro l'ingombrante ombra della sorella, Serena ha potuto costruire quello che è ormai a tutti gli effetti un "golpe" tra le mura di casa. Il successo a New York di inizio settembre su Martina Hingis è sembrato un perfetto gioco di squadra. Venus ha impegnato la giovane svizzera sino allo stremo delle forze in semifinale e Serena ne ha raccolto i cocci nell'epilogo conclusivo. Una tecnica da corsa ciclistica o da altra gara a squadre. Con un piccolo granello di sabbia però in quello che doveva essere il perfetto ingranaggio ; il ruolo del gregario.
Fino a quando la parte di sparring ha infatti coinvolto la più giovane delle sorelle, grazie anche all'occulta regia di un padre tuttofare, non ci sono stati intoppi.
Ma ora potrebbe invece vacillare il loro lavoro d'equipe soprattutto dopo due titoli importanti quali Us Open e soprattutto il più recente e diretto di Serena su Venus in finale a Monaco,  che pare aver scombussolato definitivamente  equilibri e  attuali valori tennistici in casa Williams.
Lo si era notato che qualcosa potesse essersi incrinata già dopo il trionfo americano. La CBS, televisione via cavo americana, era riuscita a scovare nei box a bordocampo quasi una smorfia di fastidio di Venus nel momento in cui la sorella minore con un ace portava a casa il primo titolo dello Slam. Ora che la Grand Slam Cup ha ribadito lo sconvolgimento delle graduatorie fratricida resta il pesante interrogativo di quanto possa reggere ancora il teatrino allestito da Papà Richard con la recita della famiglia no-problem nella quale l'importante non è vincere ma partecipare ed emanciparsi dal ghetto nero di Los Angeles.
Soprattutto dopo Monaco le due Willams sono ancor più miliardarie e la loro crescita esponenziale insieme ai relativi equilibri non sarà assolutamente facile da gestire.
D'altronde non si può' impedire di vincere a chi è più in forma nel nome di interessi superiori. E allora ecco che il giocattolo che tutto il mondo del tennis in gonnella invidia anche a mamma Oracene potrebbe guastarsi.
La recente querelle in casa Ferrari ne è il più classico esempio. Fino a quando Irvine ha avuto compiti da gregario, Schumacher ha fatto il bello ed il cattivo tempo a Maranello. Ora che il tedesco è fuori gioco e l'irlandese in lotta per il titolo, quei capricci e ripicche nascoste in passato, spuntano come funghi. Conta vincere anche per la storia sportiva e poco importa se si devono ribaltare situazioni date per scontate. Pare sia arrivato il tempo in cui anche l'isola felice-Williams potrebbe accorgersene
 
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