NOVEMBRE 1999 
.
.
.
.
.
BASKET : IL MC DONALD'S OPEN AI CAMPIONI NBA
.
Doveva essere una semplice passerella trionfale per la squadra più titolata scesa al FilaForum di Milano in quella che è senza dubbio la manifestazione più importante a livello cestistico ospitata dal centro polifunzionale di Assago. Il Mc Donald's Open si è vece arricchito di spunti tecnici ed emozioni che hanno regalato un autentico successo a organizzatori e pubblico, accorso in massa per ammirare soprattutto le stelle NBA. Già, loro, i San Antonio Spurs campioni del mondo, che come detto nei pronostici della vigilia avrebbero dovuto imporre facilmente il gap stellare che li separa dal basket di una galassia minore.
Invece , ed anche per fortuna, non è stato così. Non era mai successo da quando è nata nel 1987 questa esibizione intrigante che una squadra NBA perdesse contro un quintetto di altri paesi. Ci hanno pensato i campioni d'Italia dei Varese Roosters a far tremare la storia e i fuoriclasse texani in semifinale. Gli uomini di coach Galli hanno estratto dal cilindro una prestazione stratosferica per più di 3/4 gara, costringendo gli Spurs a un finale di gara veramente da campioni del mondo. La precaria condizione di San Antonio, in bacino di carenaggio come preparazione per la stagione NBA che iniziera solo il prossimo 6 novembre, non deve pero' essere una scusante per il testa a testa che Varese è riuscita a inscenare contro stelle del calibro di Duncan, Robinson, Elie, Jackson e Porter, incapaci di scrollarsi di dosso un gruppo motivato e caricato a mille.
La vera finale dell'esibizione milanese si è rivelata a posteriori proprio quella ; nell'epilogo, dopo che i brasiliani del Vasco da Gama avevano sorpreso nell'altra semi i campioni d'Europa dello Zalgiris Kaunas, non c'è stata assolutamente partita. Memori anche dallo spavento corso contro i Roosters, gli Spurs hanno dominato in lungo e in largo, aggiudicandosi il torneo con uno scarto sugli avversari vicino ai 40 punti.
Proprio il risultato della finale mette in ulteriore risalto l'impresa sfiorata dai lombardi. Si era parlato molto in estate di un possibile trasferimento in America per Andrea Meneghin alla corte dei Toronto Raptors. Ebbene contro San Antonio l'intero quintetto si è espresso a livelli NBA. Il basket quasi perfetto espresso dai campioni d'Italia è la testimonianza di come il nostro movimento cestistico sia cresciuto nell'ultimo periodo, avvicinandosi ai massimi livelli mondiali. Il titolo europeo di metà luglio vale tantissimo e la nazionale può' viaggiare verso le Olimpiadi di Sidney del 2000 con ottimismo giustificato. I Roosters hanno fatto tremare i totem a stelle e strisce con forze nostrane come il sempreverde Vescovi, Meneghin appunto, Pozzecco, Santiago  e Zanus Fortes rimpinguite dai "foresti" Allen, Wucherer e Segunda.
Insieme alle due bolognesi e a Treviso, la squadra del patron Bulgheroni sembra dunque recuperata e pronta a far valere in Europa, a livello di club, la leadership conquistata dagli azzurri. Dopo un avvio stagionale a corrente alterna le emozioni forti e la consapevolezza acquisita contro gli Spurs di potersi giocare alla pari l'ingresso nel paradiso del canestri dovrebbero costituire carburante importantea livello psicologico  per far tornare in quota i Roosters anche a livello italiano.
 
 Leadership Medica®
Mensile di scienza  medica e attualita`
 Copyright 1997© All Rights Reserved