DICEMBRE 2000 
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TENNIS:KUERTEN MAESTRO DI FINE ANNO

In Brasile lo considerano l’erede del grande Ayrton Senna. Gustavo Kuerten dopo aver infiammato i tifosi verdeoro nel 1997 conquistando a sorpresa il Roland Garros, sta diventando orma il punto di riferimento dello sport carioca.
L’ultima gemma, dopo aver bissato quest’anno il trionfo sulla terra parigina, si chiama Masters, o meglio ATP finals di Lisbona. In finale 3 set a zero ad Agassi e prima in semi un bella stesa ad un certo Sampras. Come dire , legittimare un torneo con l’etichetta del migliore non potrebbe trovare e superare avversari più quotati. 
24 anni compiuti lo scorso settembre, nativo di Florianopolis, “Guga”, è l’esempio applicato al tennis di un campione spuntato dal nulla ma maturato attraverso parecchie esperienze brutte.
La prima è la scomparsa del padre, Aldo, a soli 10 anni; grande appassionato della racchetta, non si perdeva una sola partita del promettente ragazzino dal rovescio esemplare. E proprio stando vicino al filgiletto e seguendo un torneo Under 10 come giudice di sedia, un infarto lo fredda al reintro negli spogliatoi.
C’era già da accudire in famiglia il fratello più piccolo, ovvero Guillermo, affeto da mongolismo. E forse per questa congiuntura di fattori, la necessita di un uomo forte, maturo , che si accollasse le sorti anche economiche della famiglia ha fatto si che Guga crescesse in fretta.
Da buon brasiliano ci sapeva fare anche coi piedi; ma la troppa concorrenza e l’indubbio talento lo hanno indirizzato vers uno sport  nel quale il suo paese non vanta tradizioni di rilievo.
La legge della compensazione gli ha affiancato pero’ un coach come Larry Passos , amico-fratello e compagno di giochi, che lo ha sempre accompagnato nella rincorsa al vertice. Un sodalizio che dura da 21 anni e che nel segno della continuitàlo ha portato ad essere il primo tennista sudamericano sul tetto del mondo.
Dagli alberghetti di terza categoria è passato agli alloggi milionari. Vanta, unico nel circuito maschile, un’addetta stampa personale, Diana Garbanyi, e un sito internet che frutta più di 100mila contatti al giorno. 
Eppure il suo essere grande si misura proprio dal non aver dimenticato le origini umili. Beneficienza per i disabili, clan composto a amici e parenti (nonna Olga a 80 non si perde una sua trasferta) e rigore morale. Chiedere all’ultimo ex-amore, Vanessa, appiedata per delle foto osè su Playboy versione verdeoro.
Nel cuore del suo popolo,con l’ascesa lenta di Barrichello e la fase calante di Ronaldo e Rivaldo, c’e’ sempre più spazio per il sorriso da bambino di questo lungagnone che,  forse segnato dalle tragedie iniziali, non perde mai occasione di sorridere. 

Paolo Ghisoni
 

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