CALCIO: QUEI COLPI DI TESTA...

Chi l’ha detto che un colpo di testa porta sempre soluzioni problematiche? La domenica calcistica alle spalle si segnala come una delle più prolifiche per quanto riguarda le soluzioni aeree. E di queste molte allungano la vita...di società blasonate. Cominciamo dal Bari, il club più inguaiato nella lotta salvezza.
Ospitava il Lecce nel consueto infuocato derby pugliese. Due volte in svantaggio l’”undici” di Fascetti ha avuto la forza di rimontare e di trovare il guizzo vincente al 90°. Indovinate come? Con un colpo di testa di Paolo Poggi. Tre punti fondamentali che riportano in corsa la società pugliese per tentare l’aggancio alle altre pericolanti. Lo stesso guizzo che addirittura un portiere, Taibi, della Reggina trova sul finire della gara interna con l’Udinese. Dopo aver fermato la Roma capolista, l’undici di Colomba sperava di superare i friulani per rientrare nel gruppo salvezza. Viene invece gelata da un destro fuori area di Alberto e cerca con ogni mossa di raddrizzare la situazione.
A riuscirci però è addirittura l’uomo incaricato di difendere la porta reggina, Massimo Taibi, che con uno stacco da centravanti consumato, a pochi minuti dalla fine, consegna almeno un punto speranza agli amaranto. Se poi dal baratro della A si passa ai quartieri semi-alti della classifica, ecco che spunta l’accoppiata milanese in corsa per la Champions League.
A Perugia l’Inter ringrazia soprattutto Vieri (tripletta) e le sue inzuccate, che stendono i padroni di casa e consentono a i neroazzurri una storica striscia di tre successi filati, ormai dimenticata nella notte dei tempi. Per il nuovo Milan targato Tassotti-Cesare Maldini l’ostacolo Lazio era il primo probante test per verificare le residue velleità. E a spezzare l’equilibrio di una gara francamente bruttina ci ha pensato (guarda caso) l’ennesima zuccata domenicale, quella di Zorro Boban a metà ripresa. Anche la Roma volante deve ricorrere alle soluzioni aeree per sorpassare il Verona, andato sorprendentemente in vantaggio all’Olimpico. Montella (165 cm.!!) timbra con la nuca la rete della sicurezza su pennellata di Cafu. A qualcuno però, nella giornata per eccellenza degli scherzi, i colpi di testa sono andati di traverso; è il caso della Juventus, che prima con Zidane e poi con Inzaghi (gol in fuorigioco) non riesce a dare il colpo del KO al Brescia, che sul finire del match con una splendida combinazione Pirlo-Baggio riaggancia i bianconeri.
E’, come recita lo striscione dei tifosi delle rondinelle presenti al “Delle Alpi”, il pesce d’Aprile perfetto. Perfetto soprattutto per la Roma, che adesso ha 9 punti di vantaggio sulla Juve.