CALCIO: RONALDO CAMPEON. Ma la riconoscenza dov'è ?

Probabilmente finirà nella classica bolla di sapone, nel calderone dello stupidario estivo che si riempie di mezze frasi dette o non dette. Fatto sta che praticamente tutti gli amanti del calcio hanno gioito per la vittoria di Ronaldo ( e quindi del Brasile) ai recenti campionati del mondo. Inutile ricordare il calvario del centravanti brasiliano, cominciato piu' di quattro anni fa; quello che importa è che il cerchio si sia chiuso positivamente con la piu' grande delle soddisfazioni per un ragazzo che a soli 25 anni sembrava destinato a dover dare l'addio al pallone. Quello che piace è dunque sotto gli occhi di tutti. Il lieto fine di una vicenda semidrammatica che lo ha coivolto pesantemenete penalizzandolo per piu' stagioni. C'e' pero' una parte della Ronaldo-story, la piu' recente che rischia di lasciare l'amaro in bocca pero'. Tutti ricordano quanto la sua societa' di appartenenza , l'Inter, gli sia stata vicina nei momenti piu' duri, quando il ritorno sembrava una chimera e soprattutto quando piu' di un addetto ai lavori consigliavano un disimpegno economico-contrattuale. Ebbene pare ( ed il dubitativo e' d'obbligo vista la lontananza col Giappone) che proprio all'indomani del successo mondiale, l'attacante brasiliano non abbia avuto nemmeno una parola di ringraziamento per il club milanese. Una vicenda seguente ad una presunta polemica su un ritocco del contratto che i procuratori del giocatore avrebbeero chiesto durante i campionati e che il presidente Moratti non sembrava intenzionato a concedere. Insomma nemmeno un cenno di affetto, una frase che citava il minimo segnale di gratitudine all'Inter ma soprattutto ad un popolo, quello nerazzurro, che lo ha sempre seguito con spasmodica attesa. Ricordiamolo; Ronaldo per due anni è sempre stato coccolato e (non secondario) stipendiato a suon di miliardi pur sapendo che almeno per due stagioni buone non sarebbe potuto tornare in campo. Tra l'altro nella migliore delle ipoetsi, visto che la sua operazione (ricostruzione del tendine rotuleo) non aveva riscontri positivi nel mondo del calcio. Per Moratti pare non sia una novità. I casi umani in Via Durini paiono essere prerogativa principe del massimo dirigente. Ricordate ad esempio la vicenda Nwanko Kanu? il nigeriano 20enne approda a Milano pagato a suon di miliardi dall'Ajax e si scopre che soffre di una malformazione cardiaca rarissima che ne sconsiglia l'attività agonistica. Morale, immediato sostegno da parte della società che si prodiga nel rintracciare un luminare in materia. Kanu , sembra impossibile, viene operato e la patologia viene risolta. E cosa fa appena torna ad Appiano Gentile, appena tornato in campo? Semplice, un ritocco della cifra d'ingaggio. O meglio, la cessione a parametro zero all'Arsenal in Inghilterra. Moratti anzich' imbestialisri , lo accontenta a mo' di buon padre di famiglia. Per come si stanno mettendo le cose (o meglio per come appaiono) sembra che Ronaldo in vesti simili si stia accincendo ad un incontro-scontro sulla falsariga della "riconoscenza questa sconosciuta". O piu' soldi oppure me ne vado. Ma sarà veramente così? Moratti sarà costretto a fare un analisi di coscienza su come gestisce i propri gioielli? Oppure finirà come molte persone con un minimo di moralità si augurano, ovvero con una stretta di mano? Certo è che di campioni veri, con un senso della disciplina e delle correttezza, se ne vedono sempre meno. Uno ad esempio tipo Fernando Redondo, che a 30 anni suonati approda al Milan e che per una serie di incredibili patologie ad un ginocchio non riesce a giocare nemmeno un minuto.Tra rinvii, operazioni e speranze, il centrocampista argentino prova lo stesso calvario di Ronaldo. Ma decide che, visto il protrarsi non quantificabile della sua assenza, di autosospendersi lo stipendio. Avete capito bene, nemmeno una lira, fino al suo ritorno. Che, speriamo tutti, sia alle porte con la nuova stagione. Morale: e se adesso che sembra tornato il vero Fenomeno , ci accorgessimo invece di esserci sbagliati con un altro?