TENNIS: CADE DAL TRONO MARTINA. CAPRIATI NUOVA REGINA

209 settimane, quarto primato assoluto del tennis femminile dietro le immortali Graf, Navratilova e Evert. Tanto è durata la permanenza al vertice del tennis femminile per Martina Hingis. Da questa settimana la nuova regina si chiama Jennifer Capriati, incredibile a dirsi per ben tre motivi. Primo motivo: Alzi la mano innanzitutto chi solamente due stagioni fa avrebbe scommesso una sola lira sul ritorno in auge di una tennista coinvolta in storie di furti e droga. La Capriati, ex bambina prodigio della racchetta, sembrava infatti inevitabilmente archiviata nel capitolo meteore dello sport con un futuro a dir poco incerto. Invece l’atleta americana ha saputo ricostruirsi totalmente forse più sul piano psicologico che del gioco ed ora si gode quello che lei stessa ha definito come “un sogno ad occhi aperti, una storia che dimostra come nella vita non è mai troppo tardi per...tutto.”. Passiamo al secondo dei motivi che hanno decretato regina la Capriati. Complimenti a Jennifer, ovvero: la caduta di Martina Hingis, anche lei perfetta macchina da tennis in età adolescenziale, capace di vincere prove dello Slam a ripetizione e di porsi come principale protagonista del movimento di fine millennio, subentrando al meglio addirittura a Steffi Graf. I numeri da primadonna hanno finora però nascosto una crisi importante; infatti, la tennista svizzera, con enormi margini di miglioramento in fase di crescita, ha avuto un’incredibile involuzione tecnico-tattica. Martina non vince una prova dello Slam dal gennaio 1999, ovvero quasi tre anni. Lei, cavallo di razza, abituata a correre per vincere soprattutto negli eventi-clou, che si ritrova in una situazione diventata imbarazzante: non sa più vincere quando nervi ed energie richiedono il massimo sforzo. Se prima l’etichetta di campionessa se l’era ritagliata con freddezza e cinismo incredibilmente precoci per una ragazzina di soli 16 anni, adesso le ultime prestazioni lasciano dubbi importanti sul permanere di questa sua caratteristica. Ed è qui che si inserisce la terza ed ultima considerazione, che in pratica sconvolge i primi due punti. Se Martina ormai da quasi tre anni non vince un torneo Major e se è rimasta ugualmente al numero uno, cosa c’è che non va? Beh, inizialmente un sistema di classifica sbagliato, che si basa sulla media-punti e sulla comparazione dei risultati con la stagione precedente. Solo così si spiega il fatto che pur continuando a non vincere, la svizzera sia rimasta in testa. Anche se ora la nuova padrona sembra essere Jennifer, ugualmente c’è qualcosa che non quadra. Di certo l’americana nell’ultimo anno ha avuto una sorprendente continuità in fatto di risultati, ma come la mettiamo con una certa Venus Williams, che nell’ultimo biennio ha fatto il vuoto due volte consecutive a Wimbledon e Us Open? Secondo il ranking uscito questa settimana è “solo” la numero 4, dietro anche a Lindsay Davenport, anche lei come la Hingis in piena crisi di risultati importanti… Non c’è alcun dubbio però che la Venere Nera sia la più forte attualmente. Lo si vede da come sul campo dispone con facilità delle avversarie più titolate; c’è al momento un gap devastante tra lei e le più forti, forse lo stesso che qualche anno fa esisteva tra Hingis e il gruppetto delle inseguitrici. E allora, pensando a come commentare la situazione attuale, con tutto il rispetto per la nuova regina di zecca, non si può non citare (a proposito del sistema classifiche) il grande Gino Bartali. “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare…”.