SCI: FIAMMATE DI FINE ANNO

Che si arrivi ai fasti di Deborah Compagnoni per ora è solo una speranza.
Già nel recente passato lo sci femminile ci ha già illusi e disillusi con Isolde Costner in un paio d'occasioni. E così i successi di fine stagione a Lillehammer di karen Putzer, 25enne altoatesina vanno "maneggiati" con cura. Resta il fatto che i cinque successi in Coppa del Mondo e il secondo posto assoluto nella classifica di gigante , perso peraltro per un solo punto, possono essere un base di partenza notevole in proiezione immediata.
Sembra un paradosso; eppure nonostante questi risultati eccellenti che l'hanno resa l'atleta italiana piu' apprezzata nel circo bianco, Karen ha di che recriminare sulla propria annata. Male ai mondiali di St. Moritz e male nella fase decisiva della stagione, la Putzer avrebbe potuto archiviare il 2002/3 con qualcosa di piu' concreto nel palmares. Questo è il prossimo salto; quello che la renderà probabilmente una campionessa. Ovvero esserci all'appuntamento con i grandi eventi.
E su questo punto conforta la rapidissima evoluzione tecnica-agonistica che ha dell'incredibile . Partita come una delle azzurre piu' promettenti, ha finito per migliorare notevolmente quell'11esimo posto dell'anno precedente. I mezzi fisici ed il talento non mancano. Chi la conosce bene, da vicino, sostiene piuttosto che il carattere puo' essere il lato sul quale dover lavorare. Perché se arrivano le difficoltà, lei si chiude in se stesso, evitando il confronto o lo sfogo.
Nulla di nuovo.
Chi conosce la gente bolzanina sa che è difficile entrarci in sintonia, superare quella specie di corazza che ne contraddistingue ogni tentativo di contatto dialettale. Lei, Karen, ha imparato anche a diffidare parecchio di un mondo che un giorno ti adora, mettendoti su un podio, e l'altro è pronto a frugare nel tuo privato per scovare cosa non va poi sulle piste da sci.
Come darle torto.
A soli 25anni gestire con esperienza se stessa e contemporanemente i propri umori non è affatto semplice. Ma non è certo questo un problema irrisolvibile. Chi vuole i nostri eroi dello sport vincenti e anche affabili ai microfoni esagera un po'. Intendiamoci; non è che le due strade siano inconciliabili. Ma se a Tomba si perdonavano anche coppe lanciate addosso alle persone in nome delle vittorie a raffica, credo che qualche silenzio umorale della Putzer possa essere sopportato in cambio di una nuova Compagnoni.

15/16-0303