L'ITALIA MULTI ... VELOCE

Qualcuno si era recentemente indignato alla notizia della multa comminata da un vigile ad un ragazzino che giocava a pallone in zona vietata. Disturbo della quiete pubblica. Una cosa che probabilmente nemmeno un papā intransigente avrebbe mai tirato in ballo per giustificare anche il piu' piccolo dei castighi. Eppure in Italia da questo punto di vista ne vediamo ogni giorno delle belle.
Soprattutto quando il connubbio sportivi-leggi entra in fase d'atrito. L'ultima riguarda il campione del mondo di ciclismo Mario Cipollini, multato su una supestrada toscana durante un allenamento per eccesso di velocitā a bordo di un mezzo non consentito. 63 euro di penale da sanare al piu' presto, soprattutto per evitare ripercussioni dal punto di vista delle pubbliche relazioni. Partire dal caso limite per poi scoprire che l'alta velocitā e le sanzioni recapitate ad atleti famosi sembra un giochetto da ragazzi. La lista dei trasgressori si ingrossa a dismisura se analizzata soprattutto tra chi calcia un pallone a livello professionistico.
D'altronde non č altro che il frutto di una normale equazione degenerativa riassumubile nel + guadagno = + macchine potenti ad alta velocitā. Un incidente puo' capitare a tutti. Ma nell'ambito di una penisola semi-impazzita per eccessi di velocitā e scontri mortali sarebbe proprio bello avere un esempio di morigeratezza al volante da quelli che spesso gli spot pubblicitari propongono come personaggi da imitare. Viene invece in mente, per motivi di cronaca, l'idiozia a piu' riprese di Alberto Tomba.
Condannato per aver cercato di eludere una lunga fila sfoderando un lampeggiante che l'arma dei carabinieri gli aveva fornito per motivi d'emergenza. E lui in effetti, non solo quella sera, č spesso a livello emergenza intellettiva. Come giustificare altrimenti il secondo raptus dopo che un funzionario della dogana gli aveva impedito la partenza per un paese caldo a causa del passaporto scaduto? Beh, che problemi ci sono. Siamo in piena valenza autocertificativa e allora, voilā, il documento me lo rinnovo da solo correggendolo a ..penna. Totale.
Falsificazione in atti d'ufficio e altra condanna, naturalmente solo a livello pecuniario. Che per il miliardario bolognese ha la stessa seccatura di un colpo di tosse. Certo; se non si fosse chiamato Tomba magari questa genialitā non avrebbe avuto tale risalto. Ma perché non porsi il problema rovesciato. Ovvero che trattamento avrebbe avuto un idiota squattrinato di nome Pinco Pallino se al compimento degli stessi gesti del fenomeno bolognese? L'Italia multi ..veloce ha giā dato la risposta.

190203