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MOTOMONDIALE:
ROSSI-BIAGGI, GIA’ FUOCHI D’ARTIFICIO
Non si parlavano
da tempo; troppe polemiche alimentate ad arte, poche verità. Il rapporto
Valentino Rossi-Max Biaggi è tipicamente frutto di quelle rivalità che
potrebbero far decollare l’interesse per una determinata disciplina. Il
Motomondiale, nella classe 500, ha la fortuna per i colori azzurri di
poter schierare tre piloti di prim’ordine, tutti teoricamente candidati
all’iride. Oltre al binomio citato, c’e’ anche Loris Capirossi. Ma se
quest’ultimo se ne sta quasi in disparte, evitando contatti verbali con
le altre due primedonne, Rossi-Biaggi è già un duello che dopo il primo
Gran Premio del Giappone, promette scintille.
Due personaggi
diversissimi tra loro, che si punzecchiano a vicenda da qualche stagione,
hanno subito trovato nella stagione in corso il motivo per rinverdire
vecchie ruggini. Un sorpasso tentato e rientrato per un gomito galeotto
ed ecco che già all’esordio della due ruote le polemiche e i veleni partono
in quinta. I fatti dicono che Rossi ha tentato di passare il rivale all’interno
al quinto giro, Biaggi lo ha stretto allargando anche l’arto sinistro
per “coprire” la traiettoria, costringendo Valentino alla momentanea rinuncia
e a un piccolo fuori-pista. La situazione si è riproposta qualche chilometro
dopo e questa volta Rossi è riuscito ad “infilare” il romano. Nell’uscire
dalla curva vincente, il folletto romagnolo ha esposto in maniera evidente
il medio al connazionale, con un gesto assolutamente inequivocabile.
La cronaca parlerà poi della vittoria finale proprio di Rossi e con il
terzo posto di Biaggi. Ma come spesso accade il risultato agonistico passa
in secondo piano rispetto alla “corrida” verbale che tutti attendevano
con ansia, ovvero le dichiarazioni di entrambi nella conferenza stampa
post-gara. E le attese non sono andate deluse. Accuse reciproche di incapacità,
le spiegazioni e le giustificazioni del “vaffa” mimato, promesse reciproche
di continuare il duello senza esclusione di colpi già dal prossimo appuntamento.
Se pepato doveva essere l’antipasto, forse entrambi hanno esagerato col
peperoncino.
Da un lato dispiace che si trascenda così palesemente dalle vicende agonistiche.
Ma la soddisfazione di avere un duello così importante, in prospettiva,
nella classe regina del motomondiale è una garanzia di interesse e spettacolarità
a cui nessun cronista o addetto ai lavori rinuncerebbe in nome delle buone
maniere.
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