SCI: si riparla di Italia vincente

Toh, chi si risente. Solo parole finora. Polemiche soprattutto, sulla trasmissione o meno delle gare di Coppa del Mondo. La Rai che non vuole pagare diritti televisivi giudicati esosi. E allora buio sugli schermi d’Italia per una delle discipline piu’ amate e praticate nella penisola. Il dopo Tomba in Italia si è rivelato piu’ difficile del previsto. Chi si ricorda i quasi dieci milioni di telespettatori davanti al tubo catodico , ipnotizzati dai cambi di marcia del campione bolognese? Impensabile allora che la televisione di stato non mandasse in onda una sua gara. Ma la legge degli ascolti è implacabile. E lo sci, passata la festa legata ai nomi di Albertone e della Compagnoni, gabba chi vorrebbe seguire ugualmente le gesta del circo bianco. Ci ha provato a spot vincenti Isolde Costner (a proposito, auguri di pronta gaurigione) a tenere vivo l’interesse per le imprese azzurre. Adesso da Lake Louise, Canada, arriva l’emozione di un altro trionfo, targato Karen Putzer, altoatesina tascabile che centra la sua terza vittoria in Coppa. Riconciliare il movimento nostrano con i successi fa sempre bene; ma probabilmente chi si aspetta un’altra valanga rosa dovrà ricredersi. Abbiamo un’ottima base con qualche punta di diamante. Ma l’impressione, confermata anche dalle vittorie sporadiche, è che manchi il filone continuativo. Il traino, tanto per capirsi, che appunto un Tomba o una Compagnoni effettuavano con impressionante cadenza. Avere riferimenti vincenti stimola la concorrenza e lo spirito d’emulazione. Andare a segno saltuariamente di contro puo’ invece portare a forme di appagamento personali. Naturalmente felici di essere smentiti. Ma se si continua così, senza l’erede credibile di uno dei nostri due-ex “mostri sacri”, l’impressione è che di gli appassionati dovranno farci l’abitudine a discese “oscurate” dalle reti televisive. Che non siano a pagamento.